LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Categoria: Salviette

Tira a Campari

La pancia o il colesterolo
Finite le preoccupazioni
Siedi con me e gli altri
A celebrare questa
Messa Campari
Mentre il rubino del bicchiere
Ti fa sembrare bello
Anche questo fungo
Dell’ultimo tramonto

Poesia japanesa

La testa china di turistezza
sul taborino, fuori, vetri di nubbore sporche dentro pensieri furigginosi
si affastellano.. ma tu, ricorda
di dire allo specchio
tu non è garrina,
non è coniglo,
tu è Reone.

Non ricordo

Non ricordo : il vento tra le dita, tenere in mano una matita, La Storia Infinita delle piccole cose della vita. Ricordo adesso invece il riflesso nei tuoi occhi pieni di imbarazzo di un pupazzo di pezza col cazzo. Ricordo il brusio nei bar di notte,  e il pensiero muto di aver bevuto anche il vuoto assoluto. Ricordatemi voi, per quanto sarò distratto, che della vita non lascio solo un letto sfatto.

il ventre

ti chiedi sgomento il senso
di avere un ventre e una vita
dentro e il partorire e la magia
del nascere, dell’apparire

anche tu che sei maschio
puoi capire il concepire
nel tuo ventre per sempre
anche tu sei parte del gioco

nel tuo piccolo, nel tuo poco,
anche tu covi la tua morte
anche tu cancelli l’eccesso
e partorisci l’epigrafe di te stesso

Lepoesie

Lepoesiedelpoeta
cadonoinautunno
elalberorestacalvo.
Malalberoèilpoeta.
Edèridottoatrerstecchi.
Adessohafinitolepoesie,
e ilpoetaèinmutande.
Hafinitoipuntiesclamativi,
labenzinalafelicitàquellavera,
eharottopurepure
lospaziodellatastiera

vada via

vada via signore
con quel sigaro
lo fumava anche mio padre
e lei non è mio padre
si allontani signore
voglio restare solo
al tavolino di questo bar
e poi mio padre
ha bisogno di riposare

GNGNGNGNGNG

Sinore e ginori, siete state intilleggetti a veni’ SE TRATTA DER PUGGANDE PETTACOLO DEL MIONDO!!! iO MIGRAGNOSO nTONIO sarò el pimo omo che se SCHIOPPA LA TESTA CO LE SU’ MANO!!!!

mA PLIMA rigrazzio le antenne telebusive mundial che firmano l’ebento: Radio sATELLI Maccato CHE TASMETE SOLO PUNTINI, telebrontolo SAS, Radio Anticappati Londa e tutti gli alti impottanti entitò tasmettitorie.

Singori lo zprettacolo VE SPIEGO COME HO LI MUSCLACCI SUI SPALLI? pERHè HO Lenato solo i spalli , i deltoighi a tutto SBURZO e me ho rieppito de medichine muslcari PA OTTNE’ LA FOZZ PA SCHIACCIAMME LA TESCTA CON LE MIE MANO!!!

eCCO CHE VADO a scuminchià… gnggnnn GNGNNNNN!!! maappa se èddura sto carapacce… GNNGNNGNGNNNN…

ti vengono in mente anche a te?

ti vengono in mente anche a te
cose di cui faresti volentieri a meno?
di colpo, come uno sparo in fronte,
ho pensato che qualche anno fa
tiravo fuori dalla credenza
un piatto e una zuppiera in più.
mi sono trovato là, con i piatti in mano
come se dovessi di nuovo
imparare a parlare

A Stevenson

Tu che hai scritto quell’orrbile storiia
dell’uomo che si rompe in due
e diventa un diavolo, e rimane un angelo.
Tu hai detto a tua moglie morendo di ictus:
“Questa non è la mia faccia, non è la mia
faccia!”. Eri in cucina, e tua moglie
tagliava le uova. E d’altra parte,
chi ha la sua faccia? Tu? Oppure tu?
Sconosciuti a noi stessi
nello specchio ci guardiamo.

le scarpe del padrone

eccolo, il mio ergastolo personale
come un gatto di casa
che non ha mai messo il naso
fuori dalla porta:
tutto quello che conosce del mondo
lo annusa sulle suole sporche
delle scarpe del padrone