LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Categoria: Manifesto Imbranauta

Le Radical Strap-on

(Non so, ci sono ‘ste artistone che sonoquà http://www.leragazzedelporno.org/manifesto/ che abbiamo tentato di tradurre visto che gli intellettuali siamo noiquà)

1 – Articolo primo : tutte le donne dai diciotto agli ottantacinque anni hanno il sacrosanto diritto di mangiarmi il tonno.

2 – Sii Arrapata a modo tuo. Vai in bici senza sellino.

3 – Combatti il vero nemico : il pippi mollo.

4 – Sii Queer. Alta, bianca, con la corona e a novanta.

5 – Squirtare è un dovere morale come lo sfrigolio delle gonadi sommamente induce all’espansione territoriale e al pluralismo tantrico. (eh?)

6 – Fai da Te. Ecco, meglio. Fai da te.

7 – Usa sempre le protezioni. Un bel sacchetto in testa e passa la paura.

8 – “I’m not saying go out an’ do it, but if you do, strap it up before you smack it up” [eh?! a te gò dito ca vui pinciareeeeeee!!]

9 – Stay queer. Stay hungry. Magnimeo.

10 – Imboscarsi i coni stradali negli orifizi come nuova forma di protesta contro il dominio fallocratico [per poi usarli come megafono dell’insoddisfazione a 90°  uccelsius.]

11 – Fai l’amore con chi ti pare. Basta che poi pulisci. Questa casa non è un albergo.

12 – Godi, decidi o lascia perdere. Curva a sinistra, metti la freccia. Parcheggia. Ecco, sì. Lascia perdere.

13 – Sconce quanto ci pare: avete anche voi a casa dei corpetti con le ascelle gialle?

14 – Patriarcale, capitalista…ma; com’è che finiva Thelma & Louise?

Siccome non sappiamo scrivere adesso ci facciamo i videi chè poi ièpperquello che il manifesto attacca. Appiccica; ecco, sì.

Nostre prossime produzioni :

#buttamelo nel profondorosso

#tisbuccio la carruba per lottare contro il patriarca

#tidispiace se manifesto con la gola?

#ilcero sopra al belino

#nabuso busoni. Sonata di viola da gamba

#donne in preda a una voglia di nervo

#simon boccapiena

#lalaida

#per una pugnetta due dollari

 

Contro Venezia scolapista

Noi ripuliamo i passatisti, sfatti dal circo togni, fumammo fino a vederci i sogni.

Rifuliamo i turbisti, calamitamo e snobbamo i passapisti, gli antiquati frubinisti, sfondiamo i divani dei calamiti.

Noi vogliamo i cretini veneziani che dondoleno, ripuliamo i lettighi dei semicupo, i diamantini dei cretini, vogliamo che dondoli i militari, stracarichi di fumo, e la gondola carica di macerie che riempia le locomotive di fumo, i sempicupi pieni di oppio, e tutti i strafumati ingollati commercioni, che svendono i dolboni, li pennacchiano di ififici, venga il regno della sedia elettrica nella camera ammobilata, sediamoci là come sempicupi e fumeniamoci li antequari.

Boccione, Paraisà, Rostolo, Cretinetti

MANIFESTO IMBRANAUTA #UNO DEI

art. 1 – non è giusto che tutti hanno il programmino
e noi no

art. 2 – il programma risulterà inevitabilmente :
a: pretenzioso
b: falso
c: incompleto
d: fasullo
e: e anche tutto il resto
art. 4 – l’art. 3 non mi piaceva
art. 5 – dato che sembra ormai accettato che tutto è politica
si può dire col vecchio adagio “tutto è niente”.
Politica: parolona o parolina fraintesa e mistificata,
abusata e corrotta, distorta e incompresa,
inutile e comoda.
art. 6 – ai sensi dell’art. 5 l’imbranauta, chiunque questo significhi,
rifugge la politica come oggi è intesa;
l’esercizio della facoltà mentale, qualunque cosa produca,
è l’interesse unico dell’Imbranatuta.
questo è l’unico impegno assunto,
assieme alla volontà di esaltare il comico e
l’assurdo, di pensare l’impensato.
art. 7 – Nessuna “soluzione politica” quindi, dal momento
che nessuno sa bene cosa significhi né cosa aspettarsi
da chi pronuncia queste parole; nessuna soluzione e basta.
art. 8 – USARE LA MENTE: niente politica, ma pensiero e logica,
meglio una logica assurda che una politica coerente.
Più persone useranno la testa meno bisogno ci sarà di politica.
art. 9 – Il funerale della letteratura si celebra così
in onore dei cervelli anonimi in tutto il mondo,
alla faccia degli artisti di tutti i campi.
Artista e politico, che penoso narcisismo.
art. 10 – Affanculo i furbi e i chiacchieroni.

 

11/09/2004

QUARTO MANIFESTO

1.indove che cè poblemi cè limbranauta
2.limbranauta guarda i poblemi
con occhio bimbo
capisce quello che vuole capire
dice cose che non capisce
vede che i poblemi sono uno
sempre quello
3. non chiedete quale,
la luce si accende
solo se uno trova il pulsante;
il pulsante è dentro di te.
No, quello è dello stereo.
4. qulcosa ve lo voglio dire:
e che è quella faccia?
è quella faccia lì
che fa il pobema.
la faccia che non ride,
quello che non casca mai partera,
quello che spiega le cose,
quello che dice
il poblema è i altri.
5. No, il probema sei te.
guarda dentro di te,
vedi che non c’è nessuno,
torna un’altra volta.
finchè non c’è nessuno
nessuno apre la porticina.
6. I discorsi chiavano la vita.
la tua e l’altrua.
I discorsi si fanno solo
quando non ci sarebbe niente da dire.
Senò le cose si fanno e basta.
7. parla per dire cose umane:
gli animali fanno provviste per l’inverno,
l’uomo è una cicala che deve cantare,
la stagione è corta.
Quando alzi la schiena
il sole sta tramontando,
i bambini hanno già giocato,
si va a nanna.
8. Gioca coi putelli,
facce ride pure tu.
Non leggere la pagina dell’economia.

 

15 settembre 2004