LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Categoria: Esercizi di Staila

De curiositate

Un principio cardine del metodo scientifico : “Quando non sai cosa cercare trovi un sacco di cose”. La ricerca scientifica, al contrario di quanto molti pensano, procede a salti nel buio, grandi salti, tanto buio. E poi a piccoli accurati e attenti passettini. Le novità più originali di solito sono frutto della pura curiosità, in parte del caso, nelle occasioni più fortunate della serendipitevole intersezione di entrambi. Di solito ne escono idee e teorie che appaiono inutilizzabili e autocompiacenti. Poi dei volenterosi e preparatissimi quanto per sempre ignoti geni iniziano la lenta applicazione delle idee alle cose. Quindi non abbiate paura di perdere tempo quando vi sembra che i vostri interessi siano frantumati e dispersivi, perché come ha detto il grande fisico Richard Feynman : “Non sai mai da che parte potrà arrivare l’ispirazione”.

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Limbranauta prova a diplomarsi al Conservatorio.

L.: Buongiorno vorrei iscrivermi a ocarina.
Segr. : Sib, quest’anno abbiamo attivato un corso di Oh,carina! muta, quella senza buchi che se la suoni esplodi…Allora, deve iscriversi ai corsi prenatali per 8 anni, frequentando i corsi obbligatori di arpa supplementare, teorie e fumeggio, canto col radio, storia della storia del solfeggio cantando e ridendo, solfeggio parlato da soli, teoria e polleggio, più i corsi facoltativi di rumba, Zumba, yoga musicale, intensificazione musicale, chiacchiere armoniche.
L.: Urc! E ocarina quando lo faccio?
Segr.: Lo strumento si fa all’ultimo quarto d’ora del biennio magistrale, dopo il triennio semestrale nel quale dovrà rifare tutti i corsi del periodo prenatale perché non glieli riconosciamo.
L.: Non…li riconoscete? Ohibó! Deh! Ma io ho già la sua età, mi diplomo a cento anni?
Segr.: Purtroppo questa é il nuovo regolamento, proibire che qualcuno in Italia possa competere col resto del mondo. Vede, noi siamo convenzionati con la Piorrea del Nord e l’Inlambia e riconosciamo tutti i corsi seguiti in un altro continente, ma non abbiamo possibilità con gli italiani….(noi ci piace espandersi sui mercati dell’est) ..che d’altronde possono sempre scaricarsi la app conservatoriale di polistrumento accelerato “CosaCapp!?” che suoni 15 strumenti in 15 minuti senza bisogno del diploma che ormai fa antiquario.
E con un piccolo sovrapprezzo la nostra app le darà accesso al Tal dei Talent show come controfigura di Michael Jackson Pollock nella baby gang band dei coltivatori diretti di false speranze! Ischiviti anca tu al Colserbatoio Maledetto Macello!
(D&G)

Limbranauta il patrigno 1.2.3

Meeeeenghia pe fottuna che me ho amegratto a merica ca ero picciriddu, mano male ccà sennò me facevano menesctro puro a mia, magaro chessò ai trasporchi pubichi o me daveno l’espettorato ala cottura, miiincha che me faciveno sedietario allo sviluppolo ecognomico, inveche quà a merica me sugno comprato la Vegas e puro o broccolyno co le buone maniere e un pò de teste de cavallo may frend.
Miii ce lo lasciata a quella segnora che mmeffaceva lo pulizio della scala mobbele, la rogna della menistrazione della suola, da scooll come sse chiamm’accà, quella non ciaveva mmanco l’eibisì capisc’ammè, ma lò piazzata llá attrimenti merrischiavo nimpegmo che bisiniss te ssaluto!
Però meiby cà tonno all’italy ccà co sto bbisiniss de li barcuni sà fann nu sacc ‘e money e a mmia me fann’ puro odorevole patriarca de Noè e mynesctro ai safari esteri che a mia nun ma ne fotte na nticchia ma sugno sindeco, tengo puro dei doveri…

Limbranaughty

Marina Trippa di Moana, contessa di Squirtavalle, ha scritto il secondo libro di memorie, i miei primi 120 anni, un database impressionante di sorrisi ravvicinati del terzo tipo.
Opinion leader delle favelas ha più grespe di uno sharpei.
Membra onoraria della Onlus “Felicità per tutti”, organizzazione no profit che porta anche nei paesi più poveri le baldraccone occidentali annoiate, Marina Arriva La Befana si è sempre profigata per portare il suo sorriso a tutti quelli di St. Moritz. Un sorriso indimenticabile, gonfiabile, utilizzato come mockup per la costruzione di canotti a tenuta estrema dagli scafisti libici.
Con gli zigomi ricolmi di airbags presta la sua opera come manichino da cazz test alla bmv dove ferma le macchine con la bocca.

Come scrivono i grandi scrittori: Mario Puzo

“Picciotto, lo sciogliamo negli acidi il picciriddu? Ce famo bere na buttija de acedo murieteco? Ce sparamo co le canne mozze sull’intesctino tenue? Lo facciamo magnà da le scrofe laureate in iconomia i commeccio? Lo taccamo pa l’urecchi a la tur effèl della minghia? Ha parlato cioppo, el picciotto. Bisogna de destrutturallo, come famo a tollierlo dai zebedeis? Ce sparamo cu il antifiamme? Che damo na tritata ner frulatore de la Zimental? Intanto sparace in un oregghio, che ce lo togliamo dalle zeppe, che ha parlato quando che doveva stà zitto, er furbone, sai che schioppo ne li scervelli? Sparali co er canoncino antiaereo, che magari buttamo giù puro du F104. Sparalo subito, ché sò stanco de discorsi.”

frasario bilingue per rimorchiare: francese

Ciao, come ti chiami?
Scia!! com tu tappell tuà?

Posso offrirti qualcosa da bere?
Pois moi te tu offrir chelcechois a boir?

Hei, abbiamo gli stessi gusti! Anche a te piace la wodka benzin! Poi ci facciamo anche un bicchierotto di gasolio.
Nuavum ke meme gout! Icroiable, ma rebalta dans la test un tanik de petrol!

Ci appartiamo? Ci tiriamo fuori i nostri tris? Vieni di là con me, nell’abbattoire!
Vus venis avec moi de là? Je te vais a mostruer mon pupazzett.

Ti piace, vuoi che mi muova più veloce? Vuoi che mi tolga l’archibugio e l’armatura?
Te plaise? Tu vuà che me facc en mudand?

E’ stato bello. E’ piaciuto anche a te? Le francesi sono tutte soccolone, no?
Etait merveillouse! Tout el frances son putain com toi?

Cosa dici? Ti ho fatto ridere con il mio pippetto? Ma va a…
Quois tu dis? Te ho fait rire avec mon pippoit? Ma ve a…

La lingua di Camilletti: dialetto siciliano

Chiccuttirridi: s.f., chitarra di pastafrolla suonata nei matrimoni tra pucciddi (vedi)
Lucillu Friddi: s.m., gelato di cuticuddi (vedi). Si mangia con un cartoccio di iatevenne (vedi)
Assorata, s.f., e ammammata
Sputichiodi, s.m., linguaggio gergale mafioso, è il fucile con le canne mozze il calcio mozzo e l’uomo che spara senza braccia.
Gurrusu Infamuni, s.m., è quello che bara al Monopoli: si porta i soldi finti da casa.
Camilletti rimbambiddu, s.m., riferito al noto scrittore siciliano che da anni fa finta di scrivere, e invece si infila i calzetti sulla testa perché fa confusione con la coppola.

Contro Venezia scolapista

Noi ripuliamo i passatisti, sfatti dal circo togni, fumammo fino a vederci i sogni.

Rifuliamo i turbisti, calamitamo e snobbamo i passapisti, gli antiquati frubinisti, sfondiamo i divani dei calamiti.

Noi vogliamo i cretini veneziani che dondoleno, ripuliamo i lettighi dei semicupo, i diamantini dei cretini, vogliamo che dondoli i militari, stracarichi di fumo, e la gondola carica di macerie che riempia le locomotive di fumo, i sempicupi pieni di oppio, e tutti i strafumati ingollati commercioni, che svendono i dolboni, li pennacchiano di ififici, venga il regno della sedia elettrica nella camera ammobilata, sediamoci là come sempicupi e fumeniamoci li antequari.

Boccione, Paraisà, Rostolo, Cretinetti

Come scrivono i grandi scrittorti : Cuore #1

ah, le arancine al muratorino moribondo… Franti si accapiglia con l’amichetto storpio, come ridono i due! Ecco che tossisce, il povero bambino, macchia di sangue il fazzoletto. Sua madre piange e gli dice: “Adesso arriva Franti con i cioccolatini, non morire!” Il padre disperato urla dalla finestra che ha finito le uova! Mio dio, dice Franti, quant’era buono il muratorino! La cassa da morto del bambino se la contendono Franti e Bottini, tutti vogliono portarla in spalla e lo perdono per terra!

Come scrivono i grandi scrittori. Banana Yoshimoto

“Dove hai messo il pollo? Nel forno a microonde. Ma era vivo… Cosa vuoi, che stia là a guardare il pelo nell’uovo. Ah. Ho visto Hishoto Kashiguro. Ma non era morto? Aveva un’accetta piantata su una spalla, ma stava bevendo una birra. Che strano tipo. Ti ricordi quella volta che ha fatto una rapina vestito da Pippi Calzelunghe?. Certo che ricordo. L’hanno riconosciuto perchè si era dimenticato le lentiggini. Ha fatto il corso da fabbro al manicomio criminale. Adesso gli dai una forchetta e ti scassina un bancomat.”