LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Categoria: Ascolti

Limbranauta. La frontiera della lirica : i gli “il volo”.

La nuova frontiera della lirica è la balera, quella in pompamagna e giarrettiere, quella che si vende al trancio. I tre in tre non ne fanno uno, è l’era del tenore matrioska. I tre tenoricchi (in realtà chierichetti pop con velleità tenorili )sono componibili, li trovi all’Ikea e te li monti a casa. Manca sempre qualche vite, oltre a tutto.
Come ha annotato l’acclamato critico Copy “Beh, si può sempre dire che se si montano sulle spalle uno con l’altro e poi li copri con un lenzuolo diventano alti come brunetta…Poi li affitti come microfantasma. Sembra che vadano a ruba.”
E ha ragione dato che tutti vanno in sollucchero ad ogni festival delle adenoidi, il delirio é assicurato, anche se hanno mezza corda vocale in tre e se gli togli il microfono non li capti neanche coi sonar. Neanche col padellone di Aracibo.
Si lottizzano un’aria in tre, sti despozzenti, roba da lacrime alle orecchie, roba da far sanguinare la Madonnina con l’acqua di Lurd sul comodino. Uno è andato a scuola da topo Gigio, gli altri 2 hanno preso lezioni dal primo. Per registrarli in sala devono usare lo stetoscopio, quello fatto a cornucopia del capitano Nemo.
Ci provassero loro a cantare chessò, la Tramvata o il Gianni Schitti da soli, ci provassero sti inaccettaboli despozzenti fratto 3.

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Limbranauta : gli ex-grandi ex-cantanti: Rakkia Raccapricciarelli

Qualcuno dovrebbe dirle di smetterla che spaventa i bambini, che ormai è da commedia dell’arte, che è una macchietta da umorismo pirandelliano, ma soprattutto che c’è mio zio che dorme, Ziobel, invece lei urla, non si capisce cosa è perché “canti” ma emette queste sonorità incontrollate. Le balene, quelle cantano, ma lei, pur cetaceo, non ce l’ha nel DNA, come dicono anche i più despozzenti. Non si capisce dove trovi il coraggio anche se in nord korea la usano spesso come arma di spavento di massa o come tortura Sonica per i dissidenti che dopo confessano anche di essere Charly Chaplin. La chiamano Katana Raccapricciarelli Alle Mandorle. Il direttore quella volta è stato ricoverato in psichiatria, e a tutt’oggi non dà segni di miglioramento: ha composto una suite tutta di si bemolli sulla quarta corda, ha detto che non dorme più e che la sirena dell’acqua alta era più intonata. Lei evidentemente canta per pagarsi gli amari, che in realtà le offrono purché smetta. La recente performance a Scravassago di Sopra ha traumatizzato tutti, sono scappati anche i cani guaendo più intonati di lei, al primo passaggio di registro ha fatto deragliare un treno. È intervenuta la protezione civile, che le ha intentato causa per tentata strage. La ex milfona col complesso Peter Pan and the Wailers si è presentata tutta infiocchettata che pareva un boiler di natale con velleità sopranili, il pubblico ha subito manifestato il suo apprezzamento intonando un “aridamm’a li sordi” che ha ottenuto il plauso dei giurati. Il direttore si è dato alla macchia, il primo violino si è dato ai cent’erbe, il resto dell’orchestra si è dato co un legno per non sentire più niente. Attenzione! Il suo vibrato di 2 ottave provoca vertigini e reflusso gastrico con danni permanenti al buongusto.

Limbraoperà presenta: la Trans-Viada, opera in 3 Atti di Bepi Virdis

Limbraoperá presenta: La trans-viada.
Musica di Bepi Virdis, libretto di Francesco Bevaria el Piave.

Personacci: Violenta Valeri'(Bottana industriale ), Appretto (allocco seriale), Gorgo Sermon (alleva allocchi ). Altri.
Svolgimeno : come in uso all’epoca nisuni che avora, nisuni che fa rigorosamente un casso.
1atto : festino bueo da Violenta, tutti rotti, tutti drogatti ciucchi che sigano a caso (aria: “Libiamo a sbregapallone”). Appretto scanocia Violenta e ci viene i pippi duro, Violenta scanocia Appretto e ci viene il Pippi duro.
Arie : “un dì feliceeee isteeericaaa” (lui)
“è parecchio strano”, “le fòllie sul divano” (lei).
Il 2 Atto è lungo, il direttone (Mich Ciah) dirige coi raudi a velocità smodata, in orchestra sembra il redentore, al 1 flauto saltano 3 diti, al trombone va a fuoco il tupè, nessuno protesta che alle 9 c’è la finale di boccette a ostacoli. Sul palco, oggi le comiche.
Arie: Appretto “chi paga le bollette, i spiriti?”, Sermon, invidioso del pene di Violenta canta “o tempura o mores” e “pura si come un Albatros”.
Finale tragedia, soprano in coma reparto grandi sfasciati dopo che Alfreddo geloso del conte Marrazzo ci spacca un trolley carico di dobloni sulla cabina.
Atto 3: l’orchestra ha già finito, tutti già a casa che guarda le boccette, Pubblico anche, tanto lo sanno tutti, la mucca muore di tisi. In caso chiamare il numero verdi , risponderà una voce registrata in albanese, ‘ĺà müccha è mortæ dji tjsi’.
Fine. Regia non pervenuta, tuti fa quelo che vuole , finalmente una regia seria.
Il grande critico Tramessinis accompagnato dal fido badante Alighieri, estatico ha sentenziato : fhhsss fiuhhhhh hhjsss.

La Boccheme

La Boccheme, opera in 4 gatti di Giacob Pulcini, libretto di Giec e Illice.
Personacci: Rosgolfo(poeta un pò eta un pò e un pò )Marcello (perchè sniffa trielina ), Colino (filosofo della mutua), Foulard (musicista a ostacoli ), Mimi (rapp .aspiralavita beghelli), Musetta colcren.
Direttone ciò hun do.
Regista minus habens.
Mimi: Mimmichiavanomimmì!! Ma mio nonno è della CIA!!
Rosg.: Che fetida piadina!! Se la lasci riscaldare!
Sa un po’ di piovra..un hamburger non si trova?
Ma per fortuna c’è una fetta di tuna,
E qui del tuna ci abbiamo in piscina
Affetti signorina! Le darò un bel Barolo… Che sooonnn… Che soooonnnoo… E cosa bevo? Pivo!?Maaaa…dal mio portiereee, ruban tutti i gioielli, due ladri di Occhiobeelloooo.
Ma il furto non m’accoraaaaa, poiché , poiché nella mia stanzaaaa, c’era soloooo spieeeenzaa.
Versione abbreviata
L’atto si svolge dentro di un bunker antiatomico per esigenze registiche, i cantanti è tutti che siga a crepapelle ma non si sente un casso.mimi (Ulla Strjdolina ) si sloga una vena per lo sforzo inutile. Fine 1 atto
Atto 2: tutti in bar dal ‘mostro’ inventore di cocktail mortali, scena rutilante, tutti tronchi tutti alcuisatti , anche i bambini. Gente che salta dentro i cerchi di fuoco e finisce in una vasca piena di girini assassini per esigenze registiche. Il direttone entusiasta lancia le mutande piene di tritolo sulla prima fila, Pippo Raudo esplode felice.
Atto 3
Aprono la scena droganieri e lattivendole .droga:uuu, latti:u.
Fa freddo, troppo freddo, i ochestrani sciopera, il basso tubo tuba sui tromboni a tiro di tromboni, i cantanti fa baruffa per esigenze registiche.
I cantanti si sfassano le careghe sulla testa per esigenze registiche.
Atto4:
Rosg, Marc.Col.Fou.fanno i stuppedi, allora Mimì, come usava all’epoca, muore di tisi come niente fosse. Colino vende il cappotto pisciottato al monte dei pugni come arma chimica e canta la famosa aria viziata. Anche Musetta Colcren vende i recchini di tonno così gli pagano medico e manicotto ma lei, furba, se ne fotte e muore uguale.

Lato Oscuro

Il lato oscuro, il mister Hide, il fratello idiota del canto perfetto delle dita di Gould è il suono della sua voce. Compare e scompare, in modo del tutto imprevedibile, è un brivido questo partecipare del buio mostruoso alla felicità lunare e Gould si dimena come un troll e quello che esce dalla gola non è altro che la voce di un troll. Il basso profondo della gola di Gould cerca di catturare la voce meravigliosa delle dita, è un gorgo che ingoierebbe il mondo intero.

Piero Scaruffia, Logos n. 34, 1988

Teach Your Children – trad.

Tu che stai per strada
e devi avere delle regole per vivere
adesso diventa te stesso
perchè il passato è solo un addio

Insegna cosa è giusto ai tuoi bambini,
l’inferno dei padri lentamente è passato,
nutrili dei tuoi sogni
quello che hanno scelto sarà quello che te li farà conoscere.

Non chiedere loro mai un perchè, se ti dicessero la verità piangeresti,
Accontentati di guardarli sospirando, sappi che ti amano.

E tu, piccolo,
tu non conosci le paure che hanno vissuto i tuoi vecchi crescendo,
perciò aiutali con la tua gioventù,
Cercano solo la verità prima di poter morire.

Insegna il giusto ai tuoi genitori
l’inferno dei figli lentamente passerà,
E nutrili con i tuoi sogni
quello che hanno scelto sarà quello che te li farà conoscere.

Non chiedere loro mai un perchè, se ti dicessero la verità piangeresti,
Accontentati di guardarli sospirando, sappi che ti amano.

Crosby Stills Nash & Young

solo dopo tanti hanni ho ascoltato le parole

Lyrics: l’ultima canzone di Biagio Fantocciacci

Amoreee portaaaa fuori il cane non vedi
Che sembra una tanicaaaa???
Mangia gli spaghetti alle vongole
E dorme così ci diventa un vitello amoreee!!!
Ti ricordi le corse in spiaggia?
Scappavamo dai vigili stracarichi di
Aquiloni abusiviiiiiiii e tu, sempre tu,
Che vendi bustine all’incrocio, piene
Di zucchero di cannaaaaaa!!! Che poi
Se ti ritrovano ti fanno neraaaaa!!!
Ahhhh l’amore comporta appoggi
In patriarcatoooo, o almeno in comune.

programma del concerto

duetto per termosifone e pompa per gommone
cadenza virtuosistica per viola da polso
canto popolare di Gino Spolaore
sarabanda che dio la manda

nell’intervallo richiesto il vestito con coda, cassa con chiodi, punture di ormoni, ballo in costume. Richiesto il certificato di residenza, esame istologico della spienza, frutti di plastica? Non si può fare senza. Maestro delle cerimonie Elo Mig, ammanettato per qualche omicidio, ora in libertà liofilizzata.

Vita di Angelo Branduardi

La sua passione per la musica minimale (è stato il primo a tenere un concerto per grattugia e tappo di sughero) lo ha portato a conoscere culture oxigenate (i pallumbaddium, Kenia, con la loro musica scricchiolante). A trent’anni ha capito che aveva sbagliato tutto: si fa la riga in parte e la tiene a posto con il kerosene. Perché somiglio così tanto alla Sgrena? Ha chiesto al suo pubblico durante l’ultimo concerto e i suoi fans gli hanno tirato un sacco di scarpe e di panini al tofu. Magica esperienza, i suoi concerti: suoni allacciatevi le cinture che c’è turbolenza, suoni che vengono da altri lavandini, da altre pallette di marzapane. Una vita passata nella musica, una passata di qua e una di là con lo straccio umido, camice senza colletto e mutande al ginocchio, alla faccia della moda e della corrente.

Aquaspak

Aquaspak, il nuovo disco dei Boiasìo. Abbiamo ascoltato per voi il nuovo disco dei Boiasìo, gruppo che da sempre dà una grande importanza ai testi delle canzoni. Ecco le canzoni del nuovo CD esaminate una ad una.

Nelle ombre di un sogno: country-flash per rokkasbylli, sembra che il cantante urli qualcosa, forse il nome Cristina o Crostina ma tutto è confusionato dal fatto che la batteria ha un volume alto e più che altro si sente lo sbok-sbok-sbok del rullante.

Seguimi che vado a funghi: Ballad degna di Rino Macho, accurata ricerca del sound e mix di banjo e beethoven con un testo degno di nota, commovente, le parole però risultano confuse perché la chitarra distorta sembra intenzionata a ridurti le casse a brandelli.

Era meglio se venivi: Grande hit, futuro singolo degno dell’estate a pallefuori, calcolato per arrivare alla vetta della cazzifica. Cocco, il cantante balbuziente del gruppo, si pianta sulle sillabe che-che-che nella frase “senti che musica” e ne ricava un ritmo sincopato. Credo che i compagni lo sblocchino con un forte colpo sulla testa perché si sente distintamente uno sbum e poi lui riprende a cantare normalmente.

Portami in disco: grande rimake di un successo anni ottanta, tutto lucette e lebbra del sabato sera, capelli cotonati o alla mal parata toupè affittato e pantacollant. La nostalgia e una lavatrice in centrifuga ci impediscono di capire che cosa dice il cantante, anche se ci sembra di sentir parlare di uova col tonno, ma non ne siamo sicuri.

 

 

07/07/2005