LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Limbranauta. Gli extrafalcioni.

Cominciamo con un grande classico degli strafalcioni in commercio: spiaccicare le parole.
In molti si rammaricano che a volte non riescono a spiaccicare una parola, ma voi ci avete mai provato? È difficilissimo, io ho tentato di spiattellare un semplice cioè sul muro ma niente, neanche a schiacciare col pesta carne: niente. Figurati con ‘apotropaico’ o chessò ‘entropico’, roba che ti fai anche male, ti fai.
Forse usando gli “autoparlanti” la cosa potrebbe risultare più semplice. Questi aggeggini che ad un tratto, in macchina o in ufficio, si mettono a blaterare senza che nessuno glielo abbia chiesto sono davvero molto diffusi. A volte gli piace di mettere una musicheta allegreta, altre parlottano a vanvera. Ma fanno tanta compagnia!
Poi ci sono quelli che devono areare il locale. Sono talmente tanti quelli che areano la stanza, al mattino, che va quasi bene quanto aerarla. In più quando arei gli dai anche una misuratina, al locale, tanto per vedere che non si sia ristretto. C’é poi anche la canzoncina, “Areare, Arerama, Ramarama, Areareeee” che la cantano quei ragazzotti in arancione che siccome non sono riusciti a inventarsi un loro fesbuk o Àmazzon hanno tirato il manico dietro alla mannaia (e poi lo sanno tutti che si dice aereare come negli aerei).
Vivono “In modo santuario”, anche loro. Se gli chiedi :”suoni anche la chitarra?” Ti rispondono “si ma solo santuariamente”. C’è poco da fare, se vuoi le cose fatte bene devi prima cercare un minareto o un tempio maori e far quello che devi fare in modo santuario, benché discontinuo.
Per finire volevo attirare il discorso su un materiale ancora di difficile identificazione: il parchè, o palchet, o palchè, al limite perfino, per i più studiati, “palquette”. Sembra vi siano sottili differenze anche fisiche collegate alle diverse grafie. Un po’ come le particelle subatomiche, che se arrivano da destra verso sinistra di chiamano Bottiglioni di Hicx se viceversa di chiamano invece Bossoni di Hypsylom.
E poi chi mi spiega com’è che la jihad la fanno gli jiaidisti? E non gli jihadisti? Colpa dell’albitro che fa di ogni erba un fiasco? Dei raggi ultraviolenti? Del pane azimut?…non so, forse dovremmo adeguarsi (adeguarci non si usa più come i congiuntivi) al flusso del cripto linguaccio, non so, ai poster l’ardua sentenza.

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Limbranauta eventi culturali.

A Milano l’apertura della stagione del teatro alla scala, evento culturale secondo solo alla stra-campestre ‘amamil’ano’, è dedicata al m.o Umberto Giordano e al suo Andrea Chenier. L’esterno del teatro è blindato dalla quinta armata del gen. Montgomery a difesa dei vup (very uninportant person) e delle alte ricariche dello stato, come la menestra Fedeli che, intervistata, alla domanda: “questo è un evento culturale, cosa ci fa lei qua?” risponde “non so, per promuovere l’uso dei cellulari durante l’opera mi ano deto”. Ad imbottire il palco reale c’è anche il sottoseghettato Boschi (amica di topo gigio) con Renzi (topo gigio), e la decomposta Morta Barzotto col cagnolino antifurto nella borsetta accompagnata dal famoso cattedratico Gummo Barnum, inventore del citrato e premio Nobel per i rutti (1960 dvd), quello che in aula magna e bevi ha detto “si scrive Shakespeare ma si pronuncia Sciopenauer “.
Altri lasciano il libretto degli assegni in loro rappresentanza.
Sul podio il maestro caramellato Riccardo Chantilly che ha chiesto di non applaudire per non far smontare la panna alla fine delle arie.
Il clou della serata sarà la cena di gala del cuoco galattico plurispellato Ben Kott, che propone la sua famosa rana pallone a 9 atmosfere con brodo di al cappone azotato, accompagnata da napalm flambê e bottiglie di molotov barriccato.
Ben: – ”l’evento è mondano, l’arte è accessoria, lo sfondrificio è tutto.”

Limbranauta. I non morti si rivedono.

Cominciamo con Mob Barley o Bob Marlyn che come tanti altri non è morto. Il grande Bob avrebbe inscenato la propria dipartita d’accordo con la Cia perché era stufo e voleva tanto aprire un kebab di mucca sacra a Calcutta assieme a Elvis Sprizley che raggiunti i 234 kg si è subito offerto come materia prima.
Curt Colbrain, il famoso cantante stufo dei Nirvanal, che si è sparato col fucile a tappi di suo figlio (d’accordo con la Cia) perché era il più stufo di tutti, è stato visto a Pellestrina fare il capparozzolante grunge molto annoiato di tutto.
Adolf Hitler come tutti sanno è vivo e vegeto, ha 128 anni e si fa chiamare Adolf Bitter (Fuffi per gli amici), in nome dei vecchi tempi quando, sbriciolato dai cocktail killer, farfugliava agli alieni in copto. Adolf adesso è titolare assieme alla Cia di una ditta di forni a microunghie in Paraguay anche se in molti giurano di averlo visto portare bombole del gas a domicidio in nome dei vecchi tempi.
Hemingwaynhouse, la celebre cantante passita, dopo una vita dedicata alla barrique ha scoperto (d’accordo con la Cia ) che per tronchizzarsi col pastis non era obbligata a cantare per forza, quindi ha aderito al programma di protezione dei testimoni di Geova e ha aperto il bar Harry’s oBartuary a San Michele*, dove ha come cliente fisso Ernest Hemingwaynhouse (zio), anche lui un dritto che ha finto il suicidio col fucile a tappi (d’accordo con la Cia, che poi lo ha regalato al figlio di Kurt Colbaìn).
E John Lennon? No, John Lennon è morto, perché non era d’accordo con la Cia ma sua moglie Do Kojono si.

* Isola cimitero, per ora risparmiata dal dilagare degli affitti turistici.

Limbranauta. I corsi.

Scion Uilliam Sbrojavacca, 8 anni, dopo aver provato il nuoto sintonizzato e il cavallo a dondolo a ostacoli si iscrive a hockey su ghiaia con pattini cingolati. I genitori, sbigottiti dal corso di sommelier di trielina barriccata, iscrivono la suocera al Sert per un’aggiornamento di Flebo Zumba Apoplettica.
– “Hai fatto il corso di Micky Mouse? O ti manca?”
– “Micky Mouse in sicurezza, certo. Ce l’ho al martedì ma mi si sovrappone con quello di taglio e udito”.
– “E quello di triccheballakke?”
– “Magnificooo!! C’è il maestro Mc Aryo che al mercoledì a mezzanotte fa un corso di perfezionamento per diplomati in T&B (triccheballacche). Mi sto anche laureando in geriatria prudenziale alla facoltà dell’ età più che avanzata…Col T&B abbiamo avuto dei problemi perché hanno minacciato di darci fuoco agli strumenti se facciamo un altro toc mentre la gente che deve lavorare dorme. Figurati.”
– “E quello di cucina afrounna coi raudi?”
– “Era già chiuso, per esuberanza di fionde, ma ho trovato un interessantissimo “Cucina Longobarda col fango”, non ti dico l’invidia della Totto. La Totto dai, quella che fa le torte cutugne”.
Inapoleuno, putello corso, è corso al corso di pronto?sò corso, per corsi, in corsivo corso accorsi dal carso,
con risultati scarsi perché incorsi in percorsi forse da non farsi neanche a un corso per corsi.

Limbrafake

Eruzione vulcanica nelle isole Fakeland. Potente eruzione del vulcane Chow Chow nelle Fakeland: da fonti rinnovabili (me lo ha detto mio cugino che lo ha sentito da suo nipote che lo ha letto su cioè) parrebbe che la Raccapricciarelli, in tournée da quelle parti, abbia tentato di prendere un acuto, cosa del tutto fuori dalle sue possibilità, provocando così smottamenti e lo slittamento di 3°12′ della crosta terrestre.
L’artista si difende dichiarando “Ciò no go colpa mi ciò, gavevo un garusolo in gola, go a latringite ostia”.
Nel far web di infernet circolerebbe a quanto pare un video hard scabrosissimo della minestra Fedeli e Pippo Baudo in posizioni inaccettabili: lei vestita da dragone cinese da Festa del Drago (quella dove si mangiano gli zongzi cotti a vapore, giuro!) lui da Pokémon Tupè, tentano l’accoppiamento a potenti testate con esiti incerti.
La visione del video ha provocato istinti suicidi nel 78% del decapitato pubblico, il resto sentendosi discriminato ha denunciato il fatto alla protezione animali.
Nuova scoperta allarga le frontiere della genetica: isolato il gene del ragù. Puzzi come uno yak anche se sei appena uscito dalla doccia? Potrebbe essere colpa di un gene, il cosiddetto gene del ragù appunto.
I possessori di questo particolare gene emanano refoli raguttati anche a riposo, mentre sotto sforzo virano più sulla trippa customizzata al nitro-sugna.
La fonte scientifica è inoppugnabile, anche se ogni 11 righe l’articolo cerca di venderti un Turbodildo Stroboscopico A Neutrini o in alternativa le mutandine di Brunetta da piccolo, quelle che usa anche adesso, con dedica.
Maxi sequestro di psillocisbe (cagoloni allucinogeni): il sito tirasúitaly riporta che una soffiata ha portato al sequestro di un tir di cagologeni provenienti dal sudest asiatico, il guidatore, Boscolo Jungpo Ivato diceva solo “ara dio Cambogia”. La paturnia crobatica dei cagolabinieri ha riconosciuto subito la natura del carico, infatti ha fatto appena in tempo a chiamare la centrale per rinforzi prima di cominciare con i soliti discorsi dei cotti: “si mama, si doman me trovo un lavoro… No, no me piaxe ea minestrina…” E “ohu cadavare dame indrio i schei che vanso”.

Limbranauta. La bianale di Venezia.

Il padiglione inglippino propone l’artista gratinato Mjom Mjom che con la sua arte concettual-cagolistica tenta di esplorare i confini della pazienza provando a uccidere un toro a colpi di cachi molto maturi.
A fine performance il toro ha due palle di toro e ormai caramellato tenta di succi. .no, suduici. .no, sudiciarsi… boh, quello dai.. strangolandosi con la coda, mentre Mjom Mjom finisce in psicanalisi con la pazienza slogata.
I critici enfatici, che hanno visto bene solo il buffet, commentano a bocca piena facendo il verso dell’artista :”Mjom mjom, caz.. questa è arte!, mjomm! ” ma parlano dei tramezzini.
Al Maniglione Italy c’è la fotografica dedicata ai mostri sacri del cinema come Macello Mastrogianni, Virna Leasing, Laurence Olive, Cago Merdone, Bud Spencer Tracy e Terence e il, Serena Grandinavi , Sandra Bulldog… Le foto sono delle gigantomanie di 15 metri x 2 centimetri in chiaro riferimento alla spaghettificazione dell’arte contempuragna, ovviamente vista di sguincio alla teoria delle stringhe.
Nel Padellone turcomanno invece l’artista turcomannaro Lupo el Kan affronta senza tema il tema del policentrismo acentrico: l’artista è il centro non c’entro, non sono stato io sono innocentro. Nell’ happening l’artista seduto al centro della sala vuota fissa il pubblico, ma anche il privato, per giorni in totale silenzio assenzio senza mai chiudere gli occhi.
Del tutto sbigottito dalle psillocibe sembra voler dire “mmà? Cazzo ci faccio io qua?” Questo scatena tra gli assenti le reazioni più disparate, alcuni scoppiano in lacrime (vero), altri gli buttano lì 2 euri dicendo “e va’ a laurà barbún”, altri ancora lo scambiano per un fermaporte e tentano di portarselo via come souvenir.
Il Direttore della mostra afferma soddisfatto : “Abbiamo sfruttato il senso di dissipazione e nullificazione del zenzo che pervade questo nostro mondo guttebboranio per estirpare la grana dalle tasche di questo meraviglioso pubblico che si mangerebbe anche una deiezione ricca di scorie azotate se lo si persuade che è così che si fa. Perché questa è arte, lo capirebbe anca un siemo.”

Turismo a km 0

Dopo il cibo a km 0 e la gultura a km0 (quella che ti fai su gurgle, che sei njorant come la burda ma fai bene le parole crociate, come la menestra Fedeli), ecco il turismo a km zero: è come in Total Recall (Arma Letame) quello con Arnolf Spazzanegher, praticamente stai a casa col casco gibernetico, ti fai le tempie alla coque e vai dove ti porta il culo.
È sempre stato così, è nella logica delle cose, questo spodesta quello causando quelli che i Sociologi chiamano “grossi casini”: la fotografia ha messo in crisi la pittura, la tv il cinema, il computer la tv, Le Ore e Caballero cancellati da you porn e via così, da sempre quello scodella quell’altro, anche se le seghe restano un punto fisso.
Quindi turisti a km 0 dicevo, come soluzione definitiva per i milioni di despozzenti che vagabondano in trance con la faccia nel cellulare, che se andavano all’iperSimply sotto casa era uguale. Anzi era meglio.
Sti erotomani del pollice valgo che pagano 80 neuri per chattare in prima fila allo spettacolo delle 15.
Allora wiwa il turismo a km zero, come un ritorno al futubo Venezia libera da infraditi e Navone cariche di Budandopoli obnubilati dalla paccotiglia a km0.
In ogni caso: Burano paradiso off Shore!

Giudizi

Baccalá mal tacato

È una rapina

Làsciatelo dire,
Un penny del tuo tempo sprecato
È una rapina
La gioia negata, la felicità preclusa,
È una rapina
Làsciatelo dire, ho fatto una rapina
Mi sono comprato una prigione.

Limbranauta reinvented teaknology.

Il motore a porchi: grazie a un saturimetro rilevatore di bestemmie, questo speciale motore ausiliario si aziona dopo 4 porchi e 6 madonne recuperando l’energia accumulata tra i diodi e i porcodi provocata dal malfunzionamento del motore principale. Buono anche per la cura dei nervetti.
L’acquario per la pasta: è un acquario a microonde che butti la pasta coi pesci dentro, lo attacchi e in due menuti ti fai i spaghetti ai pescetti tropicali che ti costa i occhi ma mangi a cm 0.
L’inventore lappopolacco Bruto Tesla da Pålo ha reinventato il giradischi che ora suona gli Lp di larice. Vero, giuro, non è colpa mia. Si è anche impegnato casso, suona i dischi di legno casso, da vero eh casso, quando la puntina incontra un nodo provoca dei cluster tellurici da emorragia interna. Il critico sordo Tim Eodanaos è sopravvissuto all’ascolto strappandosi una gamba a morsi. L’inventore ha ricevuto il disco di platano e promette di inventare anche il grassofono per lard disc e soppressa a 45 giri.
Altro must imperdibile è il fucile a trombone; somiglia ad un vecchio archibugio ma spara sol bemolli. Metà fucile metà trombone del giudizio, viene usato spesso nella caccia ai tupè. Le vittime di solito perdono la memoria dallo spavento deambulando a casaccio col parrucchino sulla nuca. L’ultimo ha fatto in tempo a mormorare ‘archibugiodelculo’ poi è stato arrestato per vagabondage non autorizzato.
Last batnot list, la gigatrappola per topi: uguale a quella classica ma enorme. Utilizzo interpretabile, alcuni ci spaccano le ingurie mettendole al posto del formaggio, altri la usano come trappola per tonni (con scarsi risultati, perché non galleggia), i più come antifurto per il SUV. Ma quando scatta, aiutimi!, lo trancia in due panda 3×2, e una se la frega il ladro.