LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Limbranauta. Le ricerche #1

Di recente una ricerca vitnaminkia ha constatato che se ti sviti il bonigolo ti casca il culo.
Un’altra ricerca sui sassettì dei gatti invece afferma che il quantitativo necessario esatto è stabilito dalla formula: “stronzetti x sassettì x 3,14”, che dà l’ipotenusa della merda. La qualità invece è data dalla grana: grossa per i pralinati (tipo magnum), fine per la Wiener shitzel.
Gran parte delle ricerche affermano che l’uomo discende dalla scimmia.
Le altre invece si domandano come abbia fatto è perché ci sia salito.
La ricerca sul luppolo grida al luppolo al luppolo, chi beve banni campa cent’irra: compra anche tu una piantina di luppolo per supportare la ricerca della Dreher.
A gonfie vele le sperimentazioni sulla A.I. (Antelligenza Irtificiale), ecco cosa ha detto il robot avanzato dalla istruzione delle Panda: “Ciao sono al novepila ¥_mio prgramatroie mi insignati prlaro..plare parke aro muto/@ziobel.com .-desko che pui select options 55CR850 se vui pizza coi microchipster akm tendenti infinito”
Ma la ricerca per autonomasia è quella dello spazio, che soprattutto oggi è condotta dalle donne: dove mettere il Folletto? Dove mettere tutti i cappotti del cambio di stagione? E il suocero, non possiamo trovarli un posto nell’ospazio?

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Limbranauta. Il grande bordello, R.I.P.

Il formagg è sempre quello, fai merenda col grande bordello, in
pratica rinchiudi una manica di sbigottiti ex quasi famosi in uno spazio comune e li osservi impazzire. Le teorie del complotto dicono che è uno studio sociologico sulla convivenza coatta per quando colonizzeremo saturno.
I risvolti orwelliani sono impliciti e ci dicono che il vecchio George ci aveva visto lungo, oppure che non aveva capito un casso, a scelta.
Il programma è condotto dall’ineffabile Ilari Tasi e da uno vestito di parquet che la roba più sobria che ha è il minicagnolino pochette che gli esce dal taschino e che parla al posto suo.
Ma veniamo al dunque, cosa si vede? Vediamo Marina Trippa di Moana in crisi che si fuma il pongo dei piedi, poi c’è Loredana Perché che si tosa il monociglio col napalm,
Alvaro Pitali (il più famoso di tutti) che si toglie i garusoli (murici) dal naso in nome dei vecchi tempi, c’è perfino la Raccapricciarelli vestita da incidente che stura i lavandini col vibrato tellurico. Lo scopo è eliminarsi a vicenza come in Ailander, ne rimarrà soltanto uno, di solito il più fritto. Ma con l’aiuto del pubblico da casa!, per cui il mezzo più usato è il piagnucolio a comando, infatti il 78 %del tempo piangono a staffetta, a turno, a rotazione, di solito con le visite dei parenti, anche se mai visti o intentati in causa. Una volta il famoso campione di subbuteo a delfino si è sbagliato e ha pianto come un matto quando ha visto il parente di un altro.
Raggiunta la massa critica di 6 neuroni x km quadrato si innescano liti furibonde in linguaggi sconosciuti, dicono che Valeria Martini dry in preda a raptus maniaco possessivo abbia tentato di darsi fuoco cospargendosi di aperol urlando in italiano (lingua a lei ignota): “Poffarre questo tramestio mi esacerba!”.
Il resto è roba da obitorio, senza nulla togliere agli obitori.

Sono cemento

Sono una pianta,
Sono un cactus senza braccia,
Sono un’erbaccia.
Sono un vaso
Un vaso rotto, crepato dal vento
Sono cemento.
Portami con te
Perché sono craquelet,
Non mi opporrò
Dove mi metti, sto.
Dove sarai, staró.
Mettimi fuori tra gli ultimi fiori
Coi rami secchi dei tuoi malumori
Fuori in giardino tra gli aghi di pino
Lì sarò finché potrò
Della tramoggia berrò la pioggia
Fino al sonno d’autunno.

Il corpo è zona di guerra

Il corpo è zona di guerra
Le gambe ruote, le braccia immote, le dita laboriose e prensili ormai pensili. Ho rischiato la vita per un cappello, per un fratello, per cose assurde che non ricordo
Viravo spesso a balordo.
Scrutavo il destino nel fondo dei bicchieri, fino a ieri,
E non sapevo che la vita è un campo minato disegnato da un dio sbagliato

Limbranauta. La frontiera della lirica : i gli “il volo”.

La nuova frontiera della lirica è la balera, quella in pompamagna e giarrettiere, quella che si vende al trancio. I tre in tre non ne fanno uno, è l’era del tenore matrioska. I tre tenoricchi (in realtà chierichetti pop con velleità tenorili )sono componibili, li trovi all’Ikea e te li monti a casa. Manca sempre qualche vite, oltre a tutto.
Come ha annotato l’acclamato critico Copy “Beh, si può sempre dire che se si montano sulle spalle uno con l’altro e poi li copri con un lenzuolo diventano alti come brunetta…Poi li affitti come microfantasma. Sembra che vadano a ruba.”
E ha ragione dato che tutti vanno in sollucchero ad ogni festival delle adenoidi, il delirio é assicurato, anche se hanno mezza corda vocale in tre e se gli togli il microfono non li capti neanche coi sonar. Neanche col padellone di Aracibo.
Si lottizzano un’aria in tre, sti despozzenti, roba da lacrime alle orecchie, roba da far sanguinare la Madonnina con l’acqua di Lurd sul comodino. Uno è andato a scuola da topo Gigio, gli altri 2 hanno preso lezioni dal primo. Per registrarli in sala devono usare lo stetoscopio, quello fatto a cornucopia del capitano Nemo.
Ci provassero loro a cantare chessò, la Tramvata o il Gianni Schitti da soli, ci provassero sti inaccettaboli despozzenti fratto 3.

Limbranauta : gli ex-grandi ex-cantanti: Rakkia Raccapricciarelli

Qualcuno dovrebbe dirle di smetterla che spaventa i bambini, che ormai è da commedia dell’arte, che è una macchietta da umorismo pirandelliano, ma soprattutto che c’è mio zio che dorme, Ziobel, invece lei urla, non si capisce cosa è perché “canti” ma emette queste sonorità incontrollate. Le balene, quelle cantano, ma lei, pur cetaceo, non ce l’ha nel DNA, come dicono anche i più despozzenti. Non si capisce dove trovi il coraggio anche se in nord korea la usano spesso come arma di spavento di massa o come tortura Sonica per i dissidenti che dopo confessano anche di essere Charly Chaplin. La chiamano Katana Raccapricciarelli Alle Mandorle. Il direttore quella volta è stato ricoverato in psichiatria, e a tutt’oggi non dà segni di miglioramento: ha composto una suite tutta di si bemolli sulla quarta corda, ha detto che non dorme più e che la sirena dell’acqua alta era più intonata. Lei evidentemente canta per pagarsi gli amari, che in realtà le offrono purché smetta. La recente performance a Scravassago di Sopra ha traumatizzato tutti, sono scappati anche i cani guaendo più intonati di lei, al primo passaggio di registro ha fatto deragliare un treno. È intervenuta la protezione civile, che le ha intentato causa per tentata strage. La ex milfona col complesso Peter Pan and the Wailers si è presentata tutta infiocchettata che pareva un boiler di natale con velleità sopranili, il pubblico ha subito manifestato il suo apprezzamento intonando un “aridamm’a li sordi” che ha ottenuto il plauso dei giurati. Il direttore si è dato alla macchia, il primo violino si è dato ai cent’erbe, il resto dell’orchestra si è dato co un legno per non sentire più niente. Attenzione! Il suo vibrato di 2 ottave provoca vertigini e reflusso gastrico con danni permanenti al buongusto.

Limbranauta : annunci per ammore.

– Eustelvio Barbagianni, età relativa.
Sono alto 3 metri e peso 6 etti,mi piace passare sotto le porte, vado bene anche come carta da parati, sono ignifugo e faccio all’amore come i petardi. Accendimi e vedrai che botti, oppure dammi una mano di bianco satinato.
– Egle Glegle : mezza età, mezza eta beta (dormo sui pomoli), non sono bella sono un tipo: tipo uno yak, gli amici mi chiamano muuuu , io rispondo dleng sbleng col campanaccio.
Cerco muflone da accoppiamento anche usato ma che sia un tipo, tipo tappo, tipo tuppiti top. Vediamoci tra il lusco e il lambrusco, sarò quella vestita da disastro ambientale, somiglio a Liv Pulman 6/, non ti sbagli. Gradito il morso da cavallo. Ps: non dimenticare il frustino.
– Hermes Cazzetta Oselladore (va ben cazzetta, ma oselladore? ??), vigile filosofo esperto in critica della ragion dura col pallino dei costumi , ti aspetta travestito da stop bruciato per notti alla ricerca del noumeno
a sesso alternato. Parola d’ordine : I Kant believe.
– Ilona stalker, età:della pietra.
Professione, matta per illo.
Ti speto co anzia, so soto casa tua vien fuori canallia che mi ai preso al lazzio dell’ammorre. Dami le pacche, mi piace le pacche forti sula schina, paccami tuta sono tua . Ti vengo in ufficio io, porto le assi di larice che mi dai sulla coppa anche se fai la finta che sei svenuto.
No chiamare, ti becco io che ti offro un giro sul tagadà a ventre anche se dichi che sei incinto .Ti speto fuori.
– Faso Burkina, maga dei tubolari, nel fiore degli ani, esperta di dritto e di rovessio. Te piace usare? Te puace deralliare? I giochi che ti strosso e strabucci li occhi che deventi nero e poi gomiti? Hai trovato quella del formaggio!! Telefonami ore pasticcini. Io ti facio vedere che ora che è!
– Tom byno. Mai neim is byno, tombyno peh li amicci. Vivo in buco di lomagna e facio detectic pryvattou. Mi piacci di nascondimi dappetutou, nei taschi dei braghi, nei buchy di chiavi dappetuty.
Mi piacci di spyare li genti intimi ma anche che no Fano un caso, una volte mi ha detto ‘ please come in the kitchen ‘ma io ho capisci in the chicken e ho fato bruty fighiura.
Mi mandato in buco di puzza. Non vedo ora di spyare che fai meditazioney yogurt , ci vediamo a San Donuts di Piave provincia di buco di lomagna, chiedi di Tom Byno guardone privatou.

Previsioni di stempio.

Sul Veneto orientale uragani di ombre sabato e domenica, lunedì in chiari. Bianchi sporadici nel pomeriggio, alla sera cielo sereno con locali amari residui.
Martedì: in arrivo dall’Inghilterra casse di Oban millesimato che porteranno brutti momenti serali con visibilità ridotta e difficoltà a trovare la chiave. Venti: anche trenta, birrini da nord-est, offerti da amici di Trieste, offuscheranno mercoledì la fronte orientabile, si consiglia di dotarsi di cane da riporto.
Per giovedì è atteso l’anticiccione della zona, che porterà bel tempo e spriz da Nico, rialzo della pressione e roba da 45° distillata in casa.
Venerdì forti venti di sciroppo cambieranno il clima da prosecco a umido con manrovesci tempuraleschi e nebbiolo a bassa quota. Grandine a cubetti in arrivo, pronti coi gin tonic! , si consiglia di barriccarsi in casa.
Nel fine settimana prevista ondata di caldo apericano 75 gradi Fernet , si consiglia millesimarsi al chiosco dei cocktail mortali fino a invecchiamento avvenuto. Evitare di esporsi al bitter nelle ore più calde.
Mari: extra brut il mare Adriaperol, da mossi a frizzantini gli altri mari.
Proverbio del giorno:
“Tanto rosso di sera alla moglie ubriaca così impara a zoppicare.”

Limbranauta : Trans Cargo Boat.

Sulla Costa Minkia è la solita orrida ridda, da una parte i trans oceanici, dall’altra quelli atlantici volteggiano come dervisci tarantolati.
Il capitano Ugona Trapaniello organizza i dildo party sotto coperta che una volta dicono che sono saltati tutti i rivetti della fiancata sx dalle vibrazioni sadomaso. Il crocierista medio è quello che a casa si fa picchiare dai figli quando vanno male a scuola, per poi scatenarsi vestito da deltaplano una volta a bordo. I più lo infilerebbero anche nel buco dell’ozono.
Si organizzano gare di tiro col naso, premio Agnelli con striscioni da poppa a prua, vince sempre Laptop Elkan, ho sentito.
Insomma una manica di impiastricciati, una congerie distopica di personalità in crisi identitaria, identità in crisi personalizzata, un mio amico mi ha raccontato infatti che una volta durante l’ora di zumba apoplettica l’animatore ha detto “uomini a destra, donne a sinistra” ed è nato il caos infernale, nessuno sapeva dove andare, tutti impazziti che correvano tutti a destra oohoo, e tutti a sinistra alè alè, alcuni sono finiti fuori bordo, sono diventati dei Kevin Rude trimmati, insomma alla fine dal rollio si è rovesciata la nave. Tappa finale il Mar dei Sarcassi,e stavolta ci vado anca io, corbezzoli!

Limbranauta. Vita di Ping Pong Hun

Al quarto mese di gravidanza l’esame ecografico rivela la presenza di un cacciatorino, i medici esultano di soppiatto e la madre anche. La mal celata serenità lascia il posto alla più cupa mestizia all’insorgere delle prime appendici. L’immane travaglio porta alla luce un porchettone da 8kg che sembra un incubo di teomondo scrofalo, i medici vogliono caramellarlo ma lui agita i cotechini urlando “ueeilmondoemioueee’- Anzi “oinkilmondoemmiooooinkoink” ed è già dittatura nell’aria.
A 5 anni cominciano i primi tentativi di sbarazzarsi del padre (Ping Pong Pang), prima prova col classico avvelenamento del cibo ma uccide 7 assaggiatori di cibo, poi prova coi sali da bagno all’acido ma uccide l’assaggiatore di sali da bagno.
Sterminata mezza famiglia a 15 anni diventa re degli insaccati, dittatore della piorrea del nord.
Noto a tutt’oggi per la sua politica liberal-democratica dedita al rispetto dei delitti umani, gode dell’assenso forzato del Popolo che lo idolatra a calci in culo.
La protervia suina unitamente all’abuso di amari, lo portano ad essere considerato il pericolo pubico n1, una volta ha minacciato di bombardare i marziani con la bomba lardellata, ha detto “a morte marte vi coppa tuty il mondho è muyo pakko cuo “- o così sembra – battendosi i cotechini sul petto.
Un giorno il plutarca tumido dai solfìti si sveglia rorido di percolato e più insaccato che mai che sembra lo zeppelin pronto al botto, decide allora di appendersi ad un trave a testa in giù come una soppressa in meditazione yocca.
É così che partorisce le famose tre leggi:
1^ legge: perché io sono io.
2^ l. : Minaccia il prossimo tuo come te, steso.
3^ : non nominare il nome mi mio min nivano.
Quest’ultima è ancora allo studio di un team di esegeti che cerca di carpirne il senso.