LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Categoria: Venezia Punto Zombi

Nuova fauna veneziana

Gubana Konsejuova, figlia del magnaccia russo Delle comunicazioni Olap Arabolasky, entra al T Fondaco vestita da promeneur solitaire di via Asta dei Fratelli Bandiera con la sua minigonna di lampadari di Murano.
Abbacinata dal contesto si abbacchia tumida di sé , ha un leggero capogiorgio, forse dovuto alla robusta colazione col Ramazzotti caldo e le cozze sgraffignate, “Ho bevuto troppo da fare” pensa tra sé e sé, allora ciabattando con moto si dirige al bar da guerre Sperlari del t sfondaco (dove il più normale ha 3 teste ) tira fuori un secchio di trippa e ordina 3 butillie di fiato di Avellino, per farsi coraggio prima di entrare da Prada a scegliere un vestitino da casa in pelle di panda

Cronache dal museo della musica

Smataflona Ghjberna?
Daiiiijijj la vedi subito, è quella che ti entra in museo in tanga e tacchi a spillo per farsi i selfie sull’altare e poi ti chiede “who’s the man on The cross?”
Quella sbigottita part time che “a che ora suona Vivaldi?” Originaria della bassa Sbudorova, lo si capisce dai tipici tratti botulinici, Sì insomma quella che mentre 3 figli fanno climbing sull’Amati da 2 miliardi, cambia il pannolone al quarto nel confessionale del 300 e poi lascia là la sacher merde. Barricata dalla puzza esce millesimata extra brut, perde il senso dell’ Oriettaberti (voleno Cit. ) e finisce in canale.
Il pubblico in delirio applaude entusiasta.

Venezia, chiuso il lunedì

Svetlona Tendadapjova, campeggiatrice seriale olimpionica dell’infradito a baionetta, tetrarca dei pannoloni everywhere, sbigottita a tempo pieno è quella che ti domanda a che ora apre Murano? Sebbene sia convinta che sia la Croazia.

Venezia chiude alle 2.00

Philip Pilihp, servo_crollato,  ha scommesso di riuscire a fare il giro del mondo in 80 ciabatte, girando in giradito è diventato consommé onorario dei piedi neri, nome di battaglia Nomeha Voy Pye, Che significa “piccolo uomo grande puzza”. Ha aperto un fastidio food sui gradini del ponte dei pugni, sfruttando le detrazioni fiscali per startup di immigrati clandestini.
Suo fratello lavora come carrello su di un Airbus300 della Boscolobielo Air.

Nuovi limi(ti) veneziani 5

La famiglia Cjonas Savatta:  campioni di gigatrolley e intrigo mortale su linea1 originari di Devastopoli, portano finalmente a Venezia una grande novità: la megaciabatta a 5 futura disciplina olimpionica. La famiglia è di quelle allargate: neanche i bambini stanno sotto al quintale. Al seguito ci sono 6 nonni e 14 zii, comprese le riserve.
La fede imbutista impone il paltó di cachemire con qualsiasi temperatura, perciò li vedere in abito lungo ciabattare in formazione ala contro ala. Alloggiano al Danieli, pur essendo proprietari di una catena di bombolette di gas nervino nella ridente cittadina di Gasshalhanonnha nel basso Darjeeling.

 

Nuovi limi(ti) veneziani 4

Scion Kotto, fruitore medio del pacchetto all inclusive veniceland (comprensivo di giro in sidecar e barbecue in parete)si aggira costernato in tutina adamitica e tavola da surf sottobraccio chiedendo stizzito a tutti dov’è l’oceano, i più rispondono ulglbgl altri (ma pochi) “Corichestrasburgo”

Nuovi miti (li) veneziani 3

Lazlo Che, si legge c’è ma solo se è presente sennò non c’è. Appare solo durante la biennale vestito da trumò del 500, è campione di gomitate ai buffet e lo si riconosce facilmente dalle enormi tasche piene di crostini al salmone. Lazlo Che ed è ovunque, icona mona del presenzialismo tout court espone al padiglione auricolare ungherese modellini di aerei fatti di piadina al crudo, specializzato in Fokkyu Dr1 del Birrone Rosso.
Allo svernissage della Bianale la sua nota performance di strada, denominata “cago in calle ma purtroppo nelle braghe” ha riscosso consenso unanime di pubico e di critica.

Nuovi miti (li) veneziani 2

Cjonas Alciccja, polpettista a ostacoli conestabile del cartoccio , primatista dell’unto a distanza, vincitore dell’ultima ciclocross zo dai ponti, Cionas Alciccja dicevo, reuccio del giro del kebab, ha aperto il suo localino con plateatico abusivo di sgabelli alti due metri in piena Ruga a fianco di un negozio di kebab e di un negozio di kebab, usa il rotolo degli scontrini solo per incartare le falafel di puntine arrugginite vegane.

Nuovi miti(li) veneziani

Iuri Teppanyaki, serbo crollato, a casa sua è campione mondiale di salti biralti allora qua si butta dai ponti di gnoma centrando i barconi dell’Amiu. Al terzo cartone di rosso da 1 euro cotto come un Colombo Cotto si invarigola con sicumera e finalmente centra la linea 2da 100punti. ..in testa. La gente applaude entusiasta, Brugnato commenta : “per fortuna che c’è lui. , questo è il futuro,così si traina la ripresa! Con la gnoma perdio!”

Morte a Venezia 2.0. #3 (In vaporino)

“A bordo!!! Per quelli attaccati fuori bordo tenersi duri!!! (Sboum, il vaporino picchia contro il pontile, la gente cade a terra) ATTENZIONE, A QUELLI CADUTI PER TERRA VERRANNO ATTACCATE DELLE MANIGLIE!!! Aschembaik si gode il viaggio, con lo zaino di un turista in bocca: bellobellobello!!! Ha anche la borraccia di alluminio e un paio di scarponi!!! SAN ZACCARIA FINE CC… FINE CC… CORSA!!! (La voce registrata è del famoso balbuziente DDDavide S… S… Silvestri) tutti scendono meno Aschencock, che è rimasto legato alla bitta dalla CORDA DI CANAPA PURA MA NON DA FUMARE .della Premiata Ditta Cavi E Cavetti E Anche Qualche Corda.”