LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Categoria: Venezia Punto Zombi

Morte a Venezia 2.0. #3 (In vaporino)

“A bordo!!! Per quelli attaccati fuori bordo tenersi duri!!! (Sboum, il vaporino picchia contro il pontile, la gente cade a terra) ATTENZIONE, A QUELLI CADUTI PER TERRA VERRANNO ATTACCATE DELLE MANIGLIE!!! Aschembaik si gode il viaggio, con lo zaino di un turista in bocca: bellobellobello!!! Ha anche la borraccia di alluminio e un paio di scarponi!!! SAN ZACCARIA FINE CC… FINE CC… CORSA!!! (La voce registrata è del famoso balbuziente DDDavide S… S… Silvestri) tutti scendono meno Aschencock, che è rimasto legato alla bitta dalla CORDA DI CANAPA PURA MA NON DA FUMARE .della Premiata Ditta Cavi E Cavetti E Anche Qualche Corda.”

Morte a Venezia 2.0. #2 (La spiaggia)

“I bambini spacciano droga sugli asciugamani. Aschembuuk si compra un paio di cartoncini “Vedorosa” e spende ottanta euro. Si stende sulla sdraio e arriva il bagnino campione di catch. “LI PRENDO PAL COLLO!!!” urla il bagnino che ha la mania delle dimostrazioni e prende Aschinvak per il collo. Lo fa roteare un po’ e poi lo butta sopra una capanna, dove tengono la pompa per lavare il vialetto. Aschimfruk contempla il Des Bains. Un facchino ai piani con problemi di bipolarità gli sta buttando tutto il guardaroba fuori dalla finestra. Butta anche la TV e un paio di cameriere cingalesi.”

Morte a Venezia 2.0 #1

“Il vecchio Aschimbok inciampa su un barbone sugli scalini della stazione di Venezia. A rotoloni si imbarca su una lancia che lo porta a Murano e il motoscafista gli chiede sei milioni di euro mentre compra una gondola di vetro fatta in Croazia. Il capelli di Aschunbuk sono tinti con il nero di seppia di plastica, e lui si innamora subito di un pregiudicato di Chioggia. Lo guarda estasiato e si trancia un pollice nella sdraio. Alloggiato al Des Bains gli buttano giù un muro della camera per via dei restauro. Lui però ha le scarpe anti-infortunistiche. Il direttore per scusarsi lo investe con la sua BMW QUADRA NAZI.”

© Ursoni Musicofilo

Si è presentato alla Fenice, ha dato la mano a qualcuno. E’ Ursoni, il nostro sindaco. Lui con la musica ci ha a che fare come una vite a espansione con la pastasfoglia. E’ proprio una persona amusicale, passatemi il neologismo. In tutto e per tutto: dagli occhialetti da maestro di Pinocchio (beh, anche lui non se la cava male con le balle), al cappottino da vestivamo alla marinara, stiratissimo, compuntissimo. Ursoni di musica ne capisce quanto di teorie delle stringhe. Ursoni non può ascoltare la musica sul serio, lui fa finta. Uno come lui la musica non sa nemmeno dove sta di casa. A lui interessano altri suoni, anzi, altri rumori. Il fruscio, ad esempio, di quando contano i soldi. Ursoni, diciamocelo pure, è molto terra-terra. A lui la musica gli fa un baffo, non serve neanche che lo dica. Ursoni alla Fenice è come un maiale in una bottega di porcellerie, con tutto ciò che questo può significare.

Venezia Punto Zombi! #2994 fuga da Venezia

I comitati di bravi cittadini hanno chiamato John Calafati come ultima risorsa. La contessa Anna Dudi Ferlinghetti Sfòrzati e Dalla Via ha ormai seminato il panico in città. La vecchiaccia, qua, si è già mangiata tutti i musicisti e gli osti che li fanno suonare ad ora tarda. Ha staccato le membra a tutti i dipendenti ACTV e adesso è impossibile salire sui vaporetti.
Il sindaco sembra sia già fuggito via mare pagaiando su un acquasantiera…

Venezia Punto Zombi! #gruppo vacanze venessia

ven.zomb_o

Venezia. Punto. Zombi! #Darth Ursoni

“FSHHH… FSHHHH distruggerò venessia FSHHHH…. FSHHHH…. gondole di plastica… FSHHH… FSHHHH…. con la ballerina con la molla… FSHHH… spritz chimici per tutti…. fosforescenti e radioattivi… FSHHHH… palazzi foderati di plastica…. FHFHFHFHF… cazz… la ventola…. FHFHFHFH…. ponte di rialto con le braghe disel… fhhhhhhhhh”

La gita dei vecchi

Arrivati già stanchi
trascinano i piedi
guardandosi attorno.
Camminano lenti,
per tutto il giorno.
Poi si siedono all’ombra,
e dai sacchi di nylon
tiran fuori il mangiare.
La città li sopporta,
vorrebbe cacciarli.
Come quando sei bella
e ti scorta un’amica bruttina.
I vecchi seduti
si guardano attorno.
Un caldo da forno.
Quando chiudono gli occhi
bisogna alzarsi di nuovo,
continuare a marciare.
Si lamentano un poco,
poi si mettono in piedi.
Nelle strade bollenti
della città senza gente
camminano lenti,
si riparano gli occhi
dal sole cocente.

Venezia Punto Zombi! #il marinaio e Frankenstein

M: Ehm, devo darle la multa.
Frankenstein: MA IO PAGATO BILIETO.
M: E’ per via delle scarpe con la zeppa. Doveva pagare il biglietto anche per loro
Frankenstein: MA IO HO BILIETO GIA’!
M: E anche i tappi sul collo pagano il biglietto… due multe quindi…
Frankenstein: NO GIUSTO! NO GIUSTO! IO TE STACARE TESTA E BUTO IN AQUA! NO GIUSTO! IO HO BILIETO!