LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Mese: ottobre, 2019

E4 b5

E giocheresti a scacchi?
Allora facciamo
I cento metri piani
Correndo sulle mani?
Lasci un cavallo
Per un cavallo
Ma il mio regno?
Il vantaggio è un’illusione
Però un pedone…
Negli scacchi si avvera
La volontà divina
Gli ultimi saranno i primi
La salvezza
La salvezza ti dico!
Verrà da un gioco di bambini?

oggetto / soggetto

lu contadinu
parla a lu trattore
il scultore co lu marmo
face l’ammore
lu musicisto ca nun sape parlare
ma sape sunare
col violino dormire
la sctatua scpaccata
lu quadro sfreggiato
pure l’autore c’hanno ammazzato
lu poeta e lu vittoriale
lu vittoriale è lu poeta
le cose parleno
tra loro racconteno
che l’oggetti è soggetti
e che pure loro c’hanno un’anema
la tua

(D)

Amelia

spacalasvelia amelia
coi corni e dormi
non dobbiamo più alzarci
e nemmeno vestirci
sepolcri di carne
abbiamo novemila anni
e adesso che il sesso
non può più rovinarci
finalmente
possiamo amarci.

(D)

Versa

Io valpolicello soave
Nella tavernella, barriccato
Tra mine e tappi
Un merlot fischietta
Fischi cinguetta
Sulla fiaschetta da cinque
Sassi, ghiaia, rosso sangue
In barilotti ammonticchiati
Va un pollice là
Verso
Ruffiano da violino
Mi depongo sur lie
Lasciami decantare
Oliva? Deh, prendite cchille!
Devo prendere aria
Malvagia sveva
Di facile beva
Resto a galla
Come la Mosca
Nella ribolla gialla
Sono il moscerino
Nella fiasca di sagrantino
Cincischio corrusco
Sulla botte di lambrusco
Ho vinto il primo premio
Anche se sono astemio
Un mostro in miniatura
In un lago
Di mosto in bollitura.

(D+G)

Serendipity

lungo l’arco dell’ego
lungo i bordi dei bicchieri
ho cercato il mio suono.
Nessuna eco,
non ho insistito.
Molto dopo
frugando le tasche vuote del vento
ho trovato me stesso.
Fortunatamente,
non mi somiglio per niente.

(D+G)

Adesso, adesso e adesso

prima la miccia corta
il fuoco veloce
il futuro addosso
milioni di uomini da immaginare
diventando il domani
ora è solo il presente
ad ogni istante
e se ti volti, laggiù,
vedi, quello sei tu
tutto già successo
la montagna è lontana
nel cannocchiale rovescio
un minuscolo punto
migliaia di speranze fa
quello eri tu

(D)