LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Categoria: Bòn Tòn

Tripadvisor Il ristorante peggiore del mondo. (In classifica n. 34 alla 67esima)

“I camerieri sono topi annegati in un tubo. Il lerciume è d’oblige, con i tavolini che scivolano nella melma. Zuppa servita con la pompa dei pozzi neri, proprietario morto e mezzo marcito, steso dietro al banco. In cucina un sedicente cuoco tuttofare, che in realtà è una pantegana. La pizza freesbee viene lanciata e vola fuori dalla finestra, uno dei cameriei litiga con ul cliente e lo prende a coltellate. Ai muri mozzarelle fossili, muffa a cavolfiore. E’ situato nei cessi pubblici dismessi, vicino alla fabbrica di diossina. E’ il top, per chi è stanco di vivere.”

Tripadvisor. Ristorante Cinque Pallette (n. 1 al mondo)

“Camerieri visconti, pluridecorati, vescovi. Cucina stellare, paradisiaca, ecatombica, che ha il punto forte nel “Filetto Umano”, flambè, blindè, consumizzato da noti Arcidiaconi E Arcangeli Tutti. I paccheri con il sugo di uranio, i ditteri mosquè incartolati, il echidna immusonito derattizzato flambè, tutto meraviglioso ottimo fantastico perfetto iperuranico. Il cuoco Platone e i camerieri Kant Hegel Scioppettàuer danno un tocco di folosofofia all’atmosfera eterea inarrivabile ectoplasmica. Location indescrivibile, sulla cima dell’Everest, o sul satellite galileiano Callisto, al largo dell’ineffabile, incrediile, perfetto Giove.”

tavolo per due: dove e cosa mangiare #4

Ristorante Italo-cinese La grande murena, Venezia, Campo St. Margherita

Ho Wu Scarpabolla e sua moglie Deborah propongono:

1. Tofu al ragù
2. Pennette caramellate
3. Torta della nonna con dentro le previsioni del tempo

Con contorno di musica: “Oh sole mio” nell’interpretazione di Ho Wang Scarpabolla e il suo pianoforte di bambù. Il pizzaiolo Hamita Hong vi sorprenderà facendo ruotare quindici pizze sui bastoncini mentre lui saltella al ritmo del gong di sei metri. Alla fine brindisi con grappa al predappio friulo-cantonese.

nel rispetto della tera

sto vino lo facciamo nel rispetto della tera, ce mettamo in genocco e lo curiamo chicco a chicco, come che fusse li nostri filgio. Repeto che non se metono sgretolameci, niente chemmica, nete acsoto liquedo ne asparamenti de tucchetti, tuto natura e tuto co li cresmi del la SOCHEITA’ PAR E VINO IMPODUTTIILE giustificta dalla banca e bontà d’anemo co l’apposggio della legione etulia. Si lo bevete pima ch deventi acedo sulfurico ve piace!!!! awmo VUTO la pplause de nicoletto demo, cretico de MANIPOMO COTESHIAMO, giornale de accualitò del regiono tonomo fdel…

Parla Ettore Barella, campione mondiale di Sommellier

“Una donna mi ha chiesto di essere shakerata e io l’ho buttata dentro a una betoniera: noi Sommellier siamo abituati alle domande più strane. E ho servito il vino più costoso della mia vita: ho assaggiato tutto il bottiglione da da un milione di euro: ha pagato il cliente, ovvio. Ho servito gente famosa: Winston Churchill (omonimo, faceva il bagnino), Gigi Proiettile. Io azzardo: ho creato un abbinamento davvero rischioso incartando un branzino nelle foglie di tabacco e poi buttandolo fuori dalla finestra. I tre vini più buoni al mondo sono: Parto Pilotato In Zenzero d’Abruzzo, Tegole Fruttate della Chimica Abusiva di Lecce, Peetrus Boenkamp con dentro una porchetta DOC.”

VOVITOM, il navigatore per tramezzini

Limbranauta – Gnù Destination. Enter: TON.
Vovitom – Ricalcola. Intendevi  forse “Pasta col ton”?
L – Ma no cass.. Destination “Mangiane 45 ai fonghi”.
V- Ricalcola. Destinazione Ostaria “Tramortito dai Tramezzi”.
Bevi anca un berino?
L – Sbo… forte el ragasso.. yes vai col litio… Birrino boia, grassie

V – Didi you min “Birrino in Calle dee Rasse?” Gira a destra subito. Subitoooo. Ma non caz. SVEGLIAA.

L – Ou piaan coe paroette vecio.Nu Destinescion “DA IVO”. TON. VOVI E TON. Luì Voviton coe borsone piene de tramesini abusivi.

V – Prego ripeti.Parla più calmo.

L – Ho detto…miomm (mastica tramezzo col ton).. gasshe.. so rivhà..anca sensa   de ti …Miom miom..

V – Tra quattrocento metri entra in osteria.

L – Ma sshe…miomm gnamm…glugluglu..SONO GIA…ehh.. NELL’OSTARIA..

V – Prego inserisci cinque tramezzini. Miomm..tra 400 metri voglio anch’io un birrino.

L – ??? Ou ves..vechio..hurp!.. rincagola..incagolat. .ricago..epshhh…

V – Miomm miom mollagliela.. non vhedi che shto maniando? miom

L – Tra sinque metri ferma che pisso

V – sbdf.. miom.. bldbb miom enter ton…sul porthon de Orsoni…

svolta a desh..destirà…destra fra sinque meteri..Huurrrrp

una ricetta di ugo foscolo

Intanto mena la poltiglia.
Mettate la maskera e boccaglio,
trancia l’arance e la fungaglia.
Bevate na bottiglia
Pulisi i cozze aguzze e tagliane li pezzi
E magna a crepapezze
c’ha vita in mutandaglia
è tuto un seguitare dun gran sbaglio

tavolo per due: dove e cosa mangiare #3

Ristorante tibetano K28, Venezia, campo St. Margherita.

Avete mai mangiato zoccoli seduti sulle trombe di ottone lunghe tre metri? I soffiatori accordano gli strumenti per tutto il tempo e spesso i clienti volano fuori del locale. Al posto del pane delicati voltolini di sughero accompagnano piatti come il “Dis Burlap”, che poi non è altro che il moschettone di uno morto in quota. I due sherpa padroni del locale vi servono con zaini pieni di pietre in spalla e cercano di affibbiarvene uno. Accettate, altrimenti vi tagliano le canne del collo con lo “Zwa Zip”, la roncola tibetana. Vi seguono fino a casa, perché non lasciate in giro lo zaino, montandovi in spalla e urlandovi nelle orecchie i canti della loro patria.

Tavolo per due: dove e cosa mangiare #2

ristorante indiano “Colite”, Venezia, campo St. Margherita

Volete mangiare pezzi di roba che non si capisce? Colite fa al caso vostro. Urdu Pan Ku, il cuoco, fa finta di non capire quando gli chiedete cosa state mangiando. Piatto forte è il “Dogit Aghat”, qualcosa che sta tra un guanto bucato e un rotolo di plastilina. La tanica dell’olio ha una perdita così siete immersi fino alle ginocchia. Urdu canta a tutta forza le canzoni del suo popolo, tra cui “Hbock Hbock”, delicata storia d’amore tra due trasportatori di carcasse. Urdu ci tiene a mostrare a tutti il coccodrillo che usa per il suo numero di ventriloquo. Con la mano fa schioccare le mascelle del rettile e porta a casa almeno un paio di orecchi per sera.

Tomasetig

Saggio sto recioto? Certo…. Uhhmm che fruttato, che rimasugli di cloropromazina… UUUHHMMM non senti un retrogusto di benzodiazepam, un afrore di chinotto, non ti pare di sentire un rumore di catenacci? Ahh, un altro sorso… è come buttare giù tre o quattro birilli, non credi? Sai, tempo fa ho assaggiato un Tomasetig Arrabbiatissimo, è incredibile, un retrogusto shangay, un odoraccio di tappi di birra… da gustare sull’ottovolante, davvero!