LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Mese: luglio, 2013

Onomatopea da crociera

Al sbuffè – no signora quello è finto smetta di mangiare il tacchino di gomma qua c’è quello vivo se vuole.

Sig. sbuffanndo il buffé:.”ma…sgolom…io…sgolom (suono di coscia in trachea) é…sglosoloummasettemanasmiaff..sgltche manniodiseguitommmiomsglo”

– Aaffanculo signora quella è la mia ganba, aaahhh ma che maniera é questa di ottimizzare le spese!?

– Mmuuuooffzzzomenefregaammmè…sei…micamm…te…miommiom…che poi siendi a farti…miamm spolpare dai cinesi…io sto qua sulla Navona di Marzapane e mi ingolfo di Curame…miommmsglò…

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Letterina di Wuminkiotti a #PapaBargiglio

Il Papa Bargiglio si chiava u caffesignu al succo di favelas.

Applausi e stupore ai limiti dell’umano.

I cassonetti straripano di assaggiatori vaticani, poi prende l’elicottero sacro e manda cuoricini a tutti ispirato dall’ultimo oroscopo di Cioè.

Si grida al miracolo a sbregapallone. Lui è buono, ti protegge anche se non vuoi, a te che non capisci ti spiega che la vita è sacra ma non la tua.

La tua vale meno dello scarto di un parto.

Tanti applausi tranne quelli di coloro che hanno perso l’uso delle mani.

Ti prego Bargiglio proteggi tuo figlio e a me che son blu non proteggermi più.

Il capitano muore in piedi

non mi hai stirato le braghe
cosa è successo?
faccio il controllore
cosa gli dico
prego biglietti
tutto infrappolito?
co’ la gente che gira
ti m’ha dito
puoi anche essere
un po’ bombardato
ma sono il controllore
almeno io
devo essere stirato

Koolhaas/Benetton : passi di bimbo

Ne LA NUOVA del 29 agosto 2010, a proposito del progetto per il Fondaco dei Tedeschi:
«Sorsoni striglia Beneiltonno, il sindaco rincara la dose dopo la presentazione del mega progetto:
“Servono compensazioni. Sono rimasto allibito dall’arroganza”».
Benettoioioooiion si è quindi reso conto di trovarsi in una città “particolare”, e ha lasciato il progetto di KolGas tel quel (così si dice adesso nelle riviste): megastore, scale mobili mobili, terrazzona sventrale,  anche se giudicato assurdo, contrario alla tutela dell-edificio ma sopratutto, badabén!,  soltanto che contrario al Piano Regolatore che lo vuole Bene di utilizzo pubblico!
Quindi a dicembre 2011 Borsoni, che con la parola  “compensazioni” intendeva proprio “Euro” ha venduto  per 6 milioni a Biddon il diritto di fare quello che vuole in cambio della possibilità che i veneziani potessero se volessero andare liberamente in terrazza, magari a sorseggiare un spriss di Benòn da 8 euri.
Ed ora la Soprintendenza ha bocciato Kolgas, “Problemi sono emersi soprattutto nelle parti «innovative» della ristrutturazione, in particolare la sopraelevazione del lucernario (aumento di volume = papèsatanaleppe a Venezia)
con la demolizione della struttura che risale agli anni Trenta (struttura quindi già storica),  e poi le demolizioni interne per ricavare le entrate delle scale mobili (e good morning). Sotto esame anche la terrazza con copertura «semovente» stile I Pronipoti , che dovrebbe essere ricavata sulla falda del tetto lato Canal Grande, a pochi metri dal Ponte di Rialto”. Detto così credo che la sorpintendente avrebbe dovuto farsi subito delle risatone a vedere il progetto e chiamare Benekolgas per fargli i complimenti per l’umorismo. Tra qualche mese andrà tutto a posto, dato che coi soldi dati a Borscioi abbiamo venduto anche la data per avere i permessi. Ci restaureranno qualcosaltro, con i sei milioni, il Fondaco, sappiatelo, ormai è andato.

Planetario

Le membra, i visceri, il cervello
e tutto il bordello dell’essere umano
girano attorno a quel buco nero
che il vecchio deus domine
ha incastrato in interiore homine.
Ho provato a vedere
in che cosa consista,
ma più lo sfiori o lo tocchi
più lui si attorciglia
e sparisce nella conchiglia.
C’è un modo solo per riuscire
a beccarlo: devi guardarlo
con la coda dell’occhio,
facendo finta che non ti interessi
un cacchio. E’ l’ombelico dell’anima,
quel che rimane del vecchio legame
col più grande artista o col nulla totale,
dipende dai punti di vista.

Parzifal intervista Peter Pan

Parzifal: Sono felice che lei ci abbia concesso questa intervista.
Peter Pan:
Par. : Non è stato facile incontrarla, lei vola di qua e di là, è sempre molto occupato.
Peter Pan:
Par. : Lei con la sua eterna giovinezza è uno dei simboli dell’occidente. Ha milioni di seguaci, tutta gente che non vuole saperne di morire, gente che si trapianta il trapiantabile, che si innesta il possibile per non invecchiare, per non sfigurare. Lei da cent’anni ci mostra la strada da seguire: non diventare mai adulti, costi quello che costi. I cimiteri sarebbero vuoti se tutti avessero seguito i suoi consigli.
Peter Pan:
Par.: I vecchi fanno schifo, come ci insegnano i nostri colleghi di Love Cargo Boat. Lei con il suo nasino a punta, con le sue scarpette a punta, con la sua vocina… forse con una cura di ormoni, Mr Peter, qualche centilitro di…
Peter Pan:
Par.: Vecchio porcaccione, lei ha capito molto presto che… lei ci ha detto che non si può morire… chi muore è un maiale, un traditore, Mr Peter. Ogni suo commento ci dice che l’unica vergogna è quella di chiudere gli occhi e salutare tutti… l’ultimo riposo, la pace definitiva… perché la spaventano tanto queste opzioni? Dopotutto uno è stanco dopo una vita intera, no? Perché non dovrebbe morire?
Peter Pan:
Par.: Lei svolazza ma non risponde… non mi fa ridere, non mi commuove quella sua fuga continua… lei è un vampiro, uno schifoso vampiro… ha rovinato una civiltà intera, quel suo continuo rimanere bambino ha dato il via a milioni di flaconi di porcate, a diete e a cure ormonali, a lifting senza fine, a migliaia di chilometri di jogging…
Peter Pan:
Par.: Il circo di clown cuciti, la pelle tirata fino allo strappo, gli zigomi che rompono la cute e la magrezza patologica, la secchezza da orfanatrofio… adesso hanno deciso che chi scriverà il secondo volume della sua farsa avrà un premio. Premieranno l’idiota che continuerà la sua spaventosa avventura…
Peter Pan:
Par.: Qualche idiota renderà ancora più credibile il suo insegnamento demenziale, di sicuro. Qualche mentecatto proseguirà l’educazione all’autodistruzione, questo è poco ma sicuro. D’altra parte qualche consiglio all’annichilimento ci vuole, non è così, Mr Pan?

Oggi otto

Mi dispero, urlo,
mi chiedo perché non torni.
Ci piango sopra,
ogni quindici giorni.

Tutto sembra buio.
Alzo al cielo le braccia tese.
Cerco di ammazzarmi,
ogni trenta del mese.

Voglio farmi fuori,
voglio far fagotto.
Mi sparerò con un bel botto,
oggi otto.

Non hai sentito un rumore?

Lo ripeto anche oggi,
con lacrime:
tutto quello che è rimasto
è un castone d’oro bianco
elegante, pulito ed inutile
come un osso candido
mentre la seppia
è nella pancia di un gabbiano

On the Sea-Wall

With Martin on the sea-wall
But knowng he was dead,
“Now you know more”, I said.

He did not shake his head
Nor did nod assent,
Said “You all right?” instead.

I thought of lying, did’nt.
“Not really, no,” I said,
Half laughing and half crying,
Since I was only dying.

Robert Nye, Time Literary Supplement, October 14. pag. 14

Sulla diga

Con Martin sulla diga
ma sapendo che era morto gli ho chiesto:
“Adesso ne sai di più, non è così?”
Lui non ha detto né sì né no
e mi ha chiesto invece: “Va tutto bene?”
“No -ho risposto- no davvero”
mezzo ridendo e mezzo piangendo
perché anch’io stavo morendo.

Commento

Ndato su diga perché mia mollie ziggava coi bambini che staano tirandosi i cepilli. O penzato che arei stato tanquillo invece ti riva martino, uno morto che ha sempe parlato in bar e anche fuori. Non stava sitto nenche dopo mortuto che lo arei mazzato da rinuovo così non o potuto ponzare ai facchi miei, che uno ne ah bisongo tanta volte.

Inoltre:

“Ce grand malheur, de ne pouvoir etre seul”

La Bruyére

“La solitudine, la condizione stessa che sosteneva l’individuo contro e oltre la sua società, è divenuta tecnicamente impossibile”

Marcuse

Religione del futuro o dei Nuovi Santi Moderni #2

Il santone della religione moderna è in pellegrinaggio perenne, è alla ricerca anche se non sa di cosa; si ferma solo per accumulare quanto necessario per una nuova meta, che viene scelta accuratamente sulla base di specifiche attinenze con la condizione spirituale del momento: biglietti last minute per la Kamchatka, cleb alle isole Salomone pacchetto incluso morso squalo e visita ai siti di sgancio dei test atomici, pacchetto cultura nelle città d’arte il 15 agosto; la religione moderna non contempla la condizione di consapevolezza, perciò ogni posto è buono se costa poco e quando torni puoi dire di essere stato a. I pellegrini moderni vengono spostati a grandi masse come i tonni pinna gialla, e intrappolati nelle tonnare organizzate; qui devono divertirsi, e dare libertà alla loro espressione corporea ed intellettiva: dormire, mangiare, bere, vagare in attesa che torni il momemto di mangiare. Nei posti della cultura i pellegrini ammirano quello che va ammirato: agli Uffizi la Primavera di Bitticelli, al Louvre la Gioconda, all’Accademia la Tempesta in un bicchiere d’acqua (ma che strano titolo no?), a New York Ground Zero, a Londra la ruotona panoramica.