Koolhaas/Benetton : passi di bimbo

di limbranauta

Ne LA NUOVA del 29 agosto 2010, a proposito del progetto per il Fondaco dei Tedeschi:
«Sorsoni striglia Beneiltonno, il sindaco rincara la dose dopo la presentazione del mega progetto:
“Servono compensazioni. Sono rimasto allibito dall’arroganza”».
Benettoioioooiion si è quindi reso conto di trovarsi in una città “particolare”, e ha lasciato il progetto di KolGas tel quel (così si dice adesso nelle riviste): megastore, scale mobili mobili, terrazzona sventrale,  anche se giudicato assurdo, contrario alla tutela dell-edificio ma sopratutto, badabén!,  soltanto che contrario al Piano Regolatore che lo vuole Bene di utilizzo pubblico!
Quindi a dicembre 2011 Borsoni, che con la parola  “compensazioni” intendeva proprio “Euro” ha venduto  per 6 milioni a Biddon il diritto di fare quello che vuole in cambio della possibilità che i veneziani potessero se volessero andare liberamente in terrazza, magari a sorseggiare un spriss di Benòn da 8 euri.
Ed ora la Soprintendenza ha bocciato Kolgas, “Problemi sono emersi soprattutto nelle parti «innovative» della ristrutturazione, in particolare la sopraelevazione del lucernario (aumento di volume = papèsatanaleppe a Venezia)
con la demolizione della struttura che risale agli anni Trenta (struttura quindi già storica),  e poi le demolizioni interne per ricavare le entrate delle scale mobili (e good morning). Sotto esame anche la terrazza con copertura «semovente» stile I Pronipoti , che dovrebbe essere ricavata sulla falda del tetto lato Canal Grande, a pochi metri dal Ponte di Rialto”. Detto così credo che la sorpintendente avrebbe dovuto farsi subito delle risatone a vedere il progetto e chiamare Benekolgas per fargli i complimenti per l’umorismo. Tra qualche mese andrà tutto a posto, dato che coi soldi dati a Borscioi abbiamo venduto anche la data per avere i permessi. Ci restaureranno qualcosaltro, con i sei milioni, il Fondaco, sappiatelo, ormai è andato.

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