LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

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Copy. Un video che vi farà pensare.

“Vedete, questa è una piazza di Zurigo, tre mesi fa. Vedete quante donne in sidecar? Centinaia. Vedete quanti uomini in velocipede? Un paio di milioni. Ecco… ecco quello con l’aliante fatto in casa… si schianta contro il baracchino dei gelati! Capite quello che voglio dire? C’è un disegno, dietro a tutto questo, è innegabile. E tutto questo a Zurigo, capitale dello Zambia, paradiso fiscale. Non vi viene in mente niente? Nessun dubbio, nessuna remora? Se non vi viene in mente è perché avete il cervello di un paguro bernardo. Chiunque si rende conto che cose come queste a Zurigo non possono succedere. Ah, un’altra cosa. Nella parte destra dello schermo, in basso, c’è uno che si toglie i calzetti, tipico gesto anarchico, foriero di esplosioni. Perché non intervengono i bagnini? Perché le autorità non si fanno carico di questo sconcio? Pensateci, quando pensate a Zurigo. A volte ci sono dei video che vi fanno pensare. Questo è uno di quelli.”

Copy. L’ex sindaco Brugnaro parla dell’esplosione a Marghera.

“Qua bisogna logicizzare l’efficientamento dell’occasione di rilancio verso un percorso di. Attenzionare il garantismo del campo minato e del bombardamento chimico, nella Zona Logistica della Control Room dove i vigili guardano TikTok, sotto lo sguardo d’aquila di Agostini, il narcolettico efficientato e deficentato. Abbiamo deciso una road map per efficientare la riconversione di Marghera: la bombardiamo noi, la radiamo al suolo riconvertendo e attenzionando la salute dei cittadini affumicati. Faremo una Control Room che controllerà il flusso dei turisti, che non vedono l’ora di morire avvelenati nella città più bella del mondo, Marghera. Le Istituzioni infatti devono essere sicure di poter agire in sicurezza, nelle Control Rooms efficientate, i cittadini invece possono tranquillamente morì ammazzati dalle esplosioni chimiche. Efficienza a tutti, saluti!”

P.s.:nella foto l’ex sindaco Brugnaro sostiene le esplosioni.

dittatore porchettato
nessuno ti ha voluto
prendi a calci la gente
che non ti osanna spontaneamente
re lardellato
col qi glassato
sei nato dall’umido
non differenziato
e queste parole
son fiato sprecato
che manco gli insulti
ti sei meritato.

(D)

ennesimo incendio con nube tossica al margine di un’area metropolitana che conta 360mila persone. aspettiamo un’altra Seveso? un’altra Bhopal? per i posti di lavoro? altri 2 operai arsi vivi.

Grassie ai Pitura che già 30 anni fa ci avevano ricordato che…

abbassare il volume dell`ego
almeno tre volte al dì
ascoltare la vita
bilanciare l’equazione
x – io uguale +io
fare la felicità degli altri
per essere felici
eseguire gli altri 9 comandi
per sopravvivere
e innamorarsi del mondo
control+forgive
alt+amailprossimotuo
come te esteso
per l’odio
fate cancel+control
quando un oggetto inamovibile
incontra una forza irrefrenabile
stare immobili nel paradosso
moltiplicare la teoria delle catastrofi
per l’orizzonte degli eventi evitabili

(d+g)

una poesia per i delfini
che avranno in eredità la terra
ma piena di plastica
spero nelle balene
e nel Tursiope Troncatus
nel globicefalo
e nello zio orango
noi qui abbiamo chiuso
per fallimento
e plastificazione di documenti
noi cenere alla cenere
noi plastica alla plastica
siamo stati lo sbaglio
Athaualpa, o qualche altro Dio,
ha già detto

“Descansate niño, che continuo io…”*

(D+G)

* per le utime 3 righe
Paolo Conte  “alle prese con una verde milonga”

Copy. Rimproveri

 

I bambini, quando li rimproveri
e non vogliono darti la soddisfazione
di vederli piangere, hai presente?

Eccomi, sono io, da vecchio,
davanti alle rose gialle. Ma non perché
io sono vecchio e loro sono gialle.

Non è così semplice.
Non è così facile. Mi rimproverano,
lo so. Sono quello che sono, rose gialle.

lassiti ndare
nel spiffero de l’aria
nel sole
che te scalda
co la tua canzone
che suona ne l’orecchie
spofonda
torna alla tera
dementeca el avoro
entra el cosmo
tu sei esso
esso è noi
no dobiamo fare altro
che essare

Copy. Pet Shop

“Signora, questo è il Tirannosauro di Notte al Museo Two. Non sporca, gli stronzi sono pietrificati, è come non averlo. Venga, ecco, il grizzly, al massimo la sbrana. Nella vasca dei pesci silurati, non sono riusciti a vincere il concorso. Cos’è quello? Quello è Eusebio, mio nipote. Mangia solo Kinder al Latte. Ecco, siamo arrivati ai felini. Questa tigre con i denti a sciabola si è mangiata un bel po’ di nostri antenati. Lì il paguro… il pandorino! Offerta tre per due. I cani… ecco alcune specie. Un Calcio d’Angolo, piccolo e affettuoso… questo invece è un molossossossossso, gli piacciono molto le ossa, e lì un alano: per mantenerlo ci vogliono prestiti europei. Come? La balenottera? Eccola, perbacco! Non la vede? Dietro ai neanderthal che si stanno spaccando il cranio con la mazza, proprio là. Come, non la vede? E’ quella alta venti metri, che si sta pettinando.”

Adesso è il rumore della schiena
quando pinci la femena*.
Degli stefani** che cadono
al primo morso di stracchino.
Del ciotolato rimestato dalle macchine
nei cantieri che si va a spiare.
Il rumore del fogliame
nella ritirata di Caporetto.

* pratichi il coito
**denti
(F)