LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

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Cola orizzontale
La cuspide mobile
Del nugolo volatile
Labile con metodo
Il rigo gregoriano
Si sgretola
Convulso si srotola
Precipita e coagula
La monodia muta
Nella bellezza sprecata
Delle dita rosate
Metafora abusata
Sulle nostre schiene occupate
Solerti e composti
Come stormo di cormorani
Partiti verso l’alba e il domani
Troviamo la sera

(LeWuminkier)

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La ruggine e in generalequello da buttare che unoha dentro stride contro la perfezione involontariadi quello che c’è fuori.Ho visto un piccolo gruppo di uccelli bianchi, filigrana di banconotesenza prezzo. Dopo che ho cagatoguardo fuori dalla finestra del cesso. ©

Foto Okuto

Deh, vedo albume vette!
Vedo Cime Meringhe!
Quatto nel suo rifugio

un orso si mangia Ugo.
Era per funghi il dereflitto!
Il plantigrado lo mangia al sugo.

Monti piananti, Castagni,
marmotti. Silenzio nel bosco.
Qualche bau bau, dei tuoi motti.

©

Nuovo episodio della saga del detecvit Ethanol, che lui va alle poste a ritirare la pensione. In realtà deve prendere allo sportello indicazioni per la missione, però deve anche prendere la pensione proprio.
Si vede Etanolo tutto piegato che fa finta di essere vecchio, mentre guarda un cantiere lì fuori e sgrida gli operai perché è disordinato. Ha 77 anni per davvero, ma finge di essere truccato.

In fila 32 persone, che non rispettando le distanze di sicurezza fanno una coda di 12 metri. Etanolo indossa sotto il sole dell’estate di San Martino la pelliccia di castorino (=nutria) già usata per la campagna di Russia: i batteri delle sue ascelle hanno già raggiunto un livello di civiltà pari a quello di Lascaux e istoriano con disegni di caccia alla pulce le pareti della caverna. Si sente un cicalino continuo, o forse non ha preso il Ramipril barra siero della falsità? Si risponde di no, quindi lo ha preso.
Il suono arriva infatti dal suo misuratore della glicemia/raggio della morte. Per spegnerlo polverizza la signora davanti a lui, guadagnando un posto. Ma è sempre ventiduesimo, e dopo 45 minuti suona anche l’allarme “pipì dosso”: ha 5 minuti prima di farsela giù per le gambe! Etanhol non indugia: accende il suo deambulatore / jet pack e si fionda sui tetti, dove dopo qualche secondo lo si vede col sollievo negli occhi dietro a un camino.

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Ai tempi del covid, come si dice i tempi del covid… ma porc Scian Marco tutta piena di luscette verdi e fari antiaerei, la piasscia è descerta chè tuti i turiscti hanno fatto forfè ai alberghi. Limbranauta intrepido intervista tutti quelli che trova sciul scet. L: Mr. Tooommm!! Hau ariù!! De film is rially imposcibol […]

No. Cioè. No, perché dunque mi così. O no? Cioè…. , no perché cioè, e tutto il resto. Infatti la menistra daa guttura, a dito che le robe frontali no funziona, ha deto “pultropo la didaticca frontale non funziona piu” per quello a meso i banchi co le rotelle, così puoi fare la ditattica autoscontrale, tuti che va’ in jiiro a Sparnizzon coi banghi, tuti che biastemano suonando il clacson a gola “yyyttomortiii, sbudorati ma no ti vedi che vignivo da destra, moltona.” siga Scion Maicol Wang Vianello, a Su Elle Sbroiavacca, intanto che la maestra spiega, è tutti che si vanno dosso zigando e fachiendo i corni. “Questo sì che funsiona” ha dito la menisca dell’estrusione pubica, in mentre che Kevin tamponava Egle.
Aviamo speso qualche migliardi, ma Adesso Si! La didateca frontale va in pensione, basta frontali, è giusto che si vadino adoso come voiono fantolini.
Kevin che gha capito tutto lui, fa la didatica di nuca: impara tuto dal muro.
Ma qui entriamo nel campo della didattica parietale e si apre un mondo di considerazioni laterali che, dal momento che parliamo di didattica frontale, non sono pertinenti.
W la lipertà abaso la dettatura fasista governi di putana.

(D…G)

IN DVBIIS INTERNET

Le seppie, lo sappiate
sono invasati alieni
atterrati e grigliati
ai tempi delle crociate
Prima no, non si poteva
perché non erano sbarcate
ovvio, sa va san dìr
Adesso ne mangio un tir
Le mangia il mondo intero
coi pomodori, in umido
al napalm col nero
pago io che tu sei timido
Qui sta il piano
dell’invasore alieno
Mollusco di troia
con polenta taragna
e la pancia scoppia
visioni di fondali
e la mente sdoppia
poi finisci col cervello
pilotato da una seppia.

(D/G)

Fernandel coi baffi.
Mai vista giuro.
Roba simile. Da circo.
Ma eri come una mamma.
Come un papà.
Il quartiere ti piange
Anche con i tuoi baffi
Che hanno dato l’imprinting
Alle tue ochette infanti
Piange l’organo
E tutta la chiesa
Con le ultime candele
Che avevi acceso

(D/G)

Gloriaaa, gloria in eccesso ai dei
Che schiacciano le leve celesti
Di questo computer degli antenati
Fatto di legno e aria
e tasti solcati dalla musica.
Avorio, lavorio di canne
Motore di lacrime
Per matrimoni e funerali
sotto le dita anonime
dell’organista nascosto
che celebra e dimentica
una parte di sé

(D/G)