LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

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capire nula

nuvla
mi pare
o nulla
sì così ha deto
no capisco nula
che neso
ci piovo ma nente
note fondant
cosa fanno i uomi?
si muovono in giro
questo lo vedo
come gati di polvare
urlano o ridono
o piangono e urlano
ma girano girano
io sto a casa mia
fuori nonè permè
come se fusse sempre inverno
un film incastrato
che riparte riparte riparte
finchè non si sa più
dove comiccia
dove finisse
cosa ce da capire

(D+G)

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Houston..we have a problem

il semaforo

uno e trino,
decisionismo divino
tetragono di certezza
non ammette debolezza
tu sì, tu no, tu se voglio
con tre colori
ti cancella l’orgoglio
motore immobile perfetto
esige rispetto
al semaforo nessuno obbietta
non puoi dirgli
vado di fretta
ha un sacco da fare
tutto il giorno
a strafficare
e l’amico estintore
costretto a guardare
da anni represso
in se stesso compresso
un’esistenza futile
aspettando il momento
di essere utile
a noi comuni mortali
che di fronte al semaforo
siamo tutti uguali.

(D)

sixth sense of humour

v’interrogate lo so anche voi
sul macabro Sense of Humour di dio
Guardare ma non toccare
Avere ma non usare
Esistere ma non essere
vecchia burla abusata
vuoi che urli, dio?
non mi lasci neanche quello
mi guardo e capisco
che dio non può avere
tanto cattivo gusto
ma qualcuno insiste
non ammette che forse
è meglio se non esiste,
ché se hanno ragione
il capo pasticcione
fa un sacco di danni
non serve a un bel niente
purtroppo ne siamo
la prova vivente
e quando finalmente
volteremo la frittata
verremo accolti
da una grassa risata

(D+G)

ancora pioggia

e cchiov’ ancora
nun c’è sta nient’affà
chiove ‘ncopp’e cuorna
‘ncopp’a testa
tte fa chiagne arint’, e ‘cchiù ancora
tte fa bever’o scpritz
o vino, a grappa
a chistu serve o` bevere
a ‘nzerrà afora a chioggia jaccia
ccò ò cavero d’à butteglia.

(D)

Maddemane lu porc n’arrevè
Cumbà scimitarre
Pije ssà bbutteija
Svuotala comm’nu’ diavele
Cumbà scimitarre
Lu cazz’che te se freghe n’arrevè
Maddemane pije encore ssu’diavele ‘e bbutteija

(F)

Il pleut cabarnè

Il pleut encore
rien a faire.
Il pleut sur le corn
sur cabezòn.
Il faut pleur dedant,
A l’enterieur.
Il faut boir le spritz
Ou le vin, o la grappe.
Se sa se la fonctioñ
De l’alcohol: fermer
La pluie glace dehors
Avec le chaud de la bouteille.

(©)

El plof ancia mo
Nient da far
El plof zo pai corn
Zo par el ciafut
Te fa planze indrent
La te fa beve i spriz
El vin el grappin
Al serve par chist
El sere la pluia glatha de fora
El cialdut del butigliòn

(©+G)

Tempo di biennale, piovono artisti

Al padiglione cinoatesino sembrava non esserci nulla, invece nell’angolo c’era uno che pisciava contro il muro, gli abbiamo rispettosamente chiesto “scusi ma lei è arte?” Per tutta risposta si è girato continuando a pisciarci sui pantaloni esclamando con disappunto “avevo un’esigenza espressiva, questa è arte, lo capirebbe anche un siemo”.
La critica entusiasta interroga l’artista, Bukkake Koytoky, sul significato nascosto di questa accorata denuncia dei reali bisognini dell’uomo. Koytoky ha risposto laconicamente “mah veramente avevo lasciato le idee a casa, però questa dell’esigenza espressiva non male cacchio non male per niente anzi sento che me ne sta partendo una, sarà anche il gulasc di panda albino che si ripropone, dov’è il cesso che mi metto subito sotto a svilupparla?”‘.
Il padiglione BAR è sempre pieno: critici tutti assolutamente molto attenti al tramezzino tonno cipolline. Le installazioni permanenti a grandezza naturale dei vigili intenti a sconfiggere il malcostume a colpi di pizzette con l`acciuga impressionano per il loro realismo.
Si capisce che sono Installazioni solo quando tentano goffamente di pagare il conto, gesto contro natura deontologicamente trasgressivo.
Interrogarsi sul senso ultimo dell`opera è superfluo, dopo il sesto spritz.
Non manca anche quest’anno la novità assoluta delle ultime dieci edizioni (20 anni), le manone e i braccioni che sbucano dal suolo e/o dall’acqua, con significati che possono variare dal più inclusivo “diamoci una mano (ma sul muso)” al meno evidente ma più intrigante “gioco di mano gioco di villano”. In segno di amicale espressione di stima e conforto, la tipica pacca sulla schiena verrà elargita da una manona di otto metri, facendovi cadere i canini.

(D)

Limbrascreening: i risultati

1 – Alla domanda “abiti a venezia, oooo?” la stragrande maggioranza (46,2%) ha risposto sì, il 25,6% sì a Chirignago (strana discrepanza col 32,4% che dice di abitare a Venezia sestiere Chirignago nella domanda più oltre), un impressionante 23,1% ha risposto no. Risposte miste per un totale del 7%: Mestre, Ciovere, Codroipo, VeneXia. abito a Oooo. Insomma più dei due terzi degli intervistati sono veneziani, più o meno.

Domanda evidentemente poco corretta.

Il 21,6% secondo valore, è della risposta “ti ho già detto che abito a Chirignago.

Alla domanda “Quanto influisce il sovraffollamento turistico nella tua vita ?”:

insomma… mi girano un po’ i coglioni 24,3%

prima di uscire fai meditazione per trovare la pace interiore 21,6%

ho fatto un corso per il controllo della rabbia ma è stato inutile e sto cercando un giubbotto esplosivo di seconda mano su ammazzon 28,0%

per nulla, mi sono trasferito a Chirignago 16,2%

Altri: “ormai li mangio”, “tantissimo, faccio il borseggiatore”, “ottimo allenamento di rugby”

E questo mi sembra un indicatore importantissimo.

Sembra che i portici di Palazzo Ducale comincino ad essere un pochino affollati.

Beata sincerità.

Qui ce la siamo voluta. Per me un Braulio grazie.

Limbrasondaggio – i veneziani e il turismo a Venezia

Invitiamo tutti e 354 i veneziani a partecipare a questa importantissima iniziativa!! Cliccate qui sotto e rispondete con sincerità, tutte le risposte rimarranno anonime tranne quella sul possesso di immobili.

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScyZ-OuwNiEwNV_0TuXS8IYOSr3T_-jq1x7ZavmEJZrQAQlug/viewform?usp=sf_link

Sul quadro di un gatto

Gatto sparaxazzo monstro.
Monstri de gatti che se articoleno.
Ma monstro de gatto
cazzo sparacazzo
dove te trovo!
Indrentro al armadio chiuso?
Dentro al mio cuore chiuso?
Gatto sparacazzo
fatte trovà, che ce manchi un mazzo.

cato
pazo cato indrogatto
coi oci fuori de cervella
guati tuti
coi oci de spavento
i bafi de cimento
i oci del diaul
perché anca el diaul
protege la su ropa.

Gato nero e gato roso
tutti e do che vol ea so ragion
ma l’albaro fermo e severo in meso
sta par dir: “tuti quanti
vegnimo e tornamo,
sempre daea stessa porta…”

Gat mat
un te gà en zervèl!
Te ghe magnà mez purzèl!
E ti te lagni gat mat!
Te sta ben turtelàt, gat mat,
magnat com un purzel,
gat vedèl.

Gatto quatto sta attento
Altro gatto arriva silenziatto
Sarà un agguatto?
Verrai solo leccatto?
Resta pure sdraiatto
Tanto sei un gatto piatto