LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Mese: dicembre, 2014

Le Radical Strap-on

(Non so, ci sono ‘ste artistone che sonoquà http://www.leragazzedelporno.org/manifesto/ che abbiamo tentato di tradurre visto che gli intellettuali siamo noiquà)

1 – Articolo primo : tutte le donne dai diciotto agli ottantacinque anni hanno il sacrosanto diritto di mangiarmi il tonno.

2 – Sii Arrapata a modo tuo. Vai in bici senza sellino.

3 – Combatti il vero nemico : il pippi mollo.

4 – Sii Queer. Alta, bianca, con la corona e a novanta.

5 – Squirtare è un dovere morale come lo sfrigolio delle gonadi sommamente induce all’espansione territoriale e al pluralismo tantrico. (eh?)

6 – Fai da Te. Ecco, meglio. Fai da te.

7 – Usa sempre le protezioni. Un bel sacchetto in testa e passa la paura.

8 – “I’m not saying go out an’ do it, but if you do, strap it up before you smack it up” [eh?! a te gò dito ca vui pinciareeeeeee!!]

9 – Stay queer. Stay hungry. Magnimeo.

10 – Imboscarsi i coni stradali negli orifizi come nuova forma di protesta contro il dominio fallocratico [per poi usarli come megafono dell’insoddisfazione a 90°  uccelsius.]

11 – Fai l’amore con chi ti pare. Basta che poi pulisci. Questa casa non è un albergo.

12 – Godi, decidi o lascia perdere. Curva a sinistra, metti la freccia. Parcheggia. Ecco, sì. Lascia perdere.

13 – Sconce quanto ci pare: avete anche voi a casa dei corpetti con le ascelle gialle?

14 – Patriarcale, capitalista…ma; com’è che finiva Thelma & Louise?

Siccome non sappiamo scrivere adesso ci facciamo i videi chè poi ièpperquello che il manifesto attacca. Appiccica; ecco, sì.

Nostre prossime produzioni :

#buttamelo nel profondorosso

#tisbuccio la carruba per lottare contro il patriarca

#tidispiace se manifesto con la gola?

#ilcero sopra al belino

#nabuso busoni. Sonata di viola da gamba

#donne in preda a una voglia di nervo

#simon boccapiena

#lalaida

#per una pugnetta due dollari

 

GNGNGNGNGNG

Sinore e ginori, siete state intilleggetti a veni’ SE TRATTA DER PUGGANDE PETTACOLO DEL MIONDO!!! iO MIGRAGNOSO nTONIO sarò el pimo omo che se SCHIOPPA LA TESTA CO LE SU’ MANO!!!!

mA PLIMA rigrazzio le antenne telebusive mundial che firmano l’ebento: Radio sATELLI Maccato CHE TASMETE SOLO PUNTINI, telebrontolo SAS, Radio Anticappati Londa e tutti gli alti impottanti entitò tasmettitorie.

Singori lo zprettacolo VE SPIEGO COME HO LI MUSCLACCI SUI SPALLI? pERHè HO Lenato solo i spalli , i deltoighi a tutto SBURZO e me ho rieppito de medichine muslcari PA OTTNE’ LA FOZZ PA SCHIACCIAMME LA TESCTA CON LE MIE MANO!!!

eCCO CHE VADO a scuminchià… gnggnnn GNGNNNNN!!! maappa se èddura sto carapacce… GNNGNNGNGNNNN…

Lato Oscuro

Il lato oscuro, il mister Hide, il fratello idiota del canto perfetto delle dita di Gould è il suono della sua voce. Compare e scompare, in modo del tutto imprevedibile, è un brivido questo partecipare del buio mostruoso alla felicità lunare e Gould si dimena come un troll e quello che esce dalla gola non è altro che la voce di un troll. Il basso profondo della gola di Gould cerca di catturare la voce meravigliosa delle dita, è un gorgo che ingoierebbe il mondo intero.

Piero Scaruffia, Logos n. 34, 1988

Teach Your Children – trad.

Tu che stai per strada
e devi avere delle regole per vivere
adesso diventa te stesso
perchè il passato è solo un addio

Insegna cosa è giusto ai tuoi bambini,
l’inferno dei padri lentamente è passato,
nutrili dei tuoi sogni
quello che hanno scelto sarà quello che te li farà conoscere.

Non chiedere loro mai un perchè, se ti dicessero la verità piangeresti,
Accontentati di guardarli sospirando, sappi che ti amano.

E tu, piccolo,
tu non conosci le paure che hanno vissuto i tuoi vecchi crescendo,
perciò aiutali con la tua gioventù,
Cercano solo la verità prima di poter morire.

Insegna il giusto ai tuoi genitori
l’inferno dei figli lentamente passerà,
E nutrili con i tuoi sogni
quello che hanno scelto sarà quello che te li farà conoscere.

Non chiedere loro mai un perchè, se ti dicessero la verità piangeresti,
Accontentati di guardarli sospirando, sappi che ti amano.

Crosby Stills Nash & Young

solo dopo tanti hanni ho ascoltato le parole

Jonathan Ames – Cosa (non) amare

Riguardando quelle foto di gioventù ho visto, ad onta di quanto pensassi all’epoca,
che ero un bel ragazzo; quel bel ragazzo che ero stato mi guardava da quel fossile,
e provavo dispiacere che se ne fosse andato. Volevo che tornasse, volevo dirgli di non avere alcun timore,
che il tempo delle paure sarebbe venuto, ma dopo; non sapersi apprezzare quando si è giovani è un tranello
in cui cadono in molti, è una tragedia minuscola che può distruggere un essere umano.

Jonathan Ames – Cosa (non) amare – Baldini Castoldi Dalai, Milano, 2008. pag. 150

Nuovi animali OGM

1. Porcopollo. Ibrido, sei quintali di ciccia con le piume
2. Tonnoporco. Praticamente un tonno normale, soltanto che ha la coda a cavaturaccioli
3. Porcobiscotto. Maiale incrociato a un Krumiro. E’ croccante.
4. Porcofritto. Nasce già fritto. Lascia impronte oleose.

Alcuni componenti della mafia romana.

Er Cicciopompa, Er Regghete Alamanija, Er Ducetto, Er Ducione, Er Mazzachepizza, Er Trepperdue, Er Ebola, Er Polidigamente Gorreddo, Er Oddàsparà, Er Zingarelli (parla troppo), Er Idraulico (ha girato dei film porno), Er Mortaccimia, Er Pasolino, Er Magnabadile, Er Sindaco (quello vero), Er Monopole (stampa banconote false), Er Veltrone (sosia di Veltroni, solo che ha il cervello), Er Mitrajja, Er Chernobyl, Er Cicciopompa (l’ho già detto?).

ti vengono in mente anche a te?

ti vengono in mente anche a te
cose di cui faresti volentieri a meno?
di colpo, come uno sparo in fronte,
ho pensato che qualche anno fa
tiravo fuori dalla credenza
un piatto e una zuppiera in più.
mi sono trovato là, con i piatti in mano
come se dovessi di nuovo
imparare a parlare

A Stevenson

Tu che hai scritto quell’orrbile storiia
dell’uomo che si rompe in due
e diventa un diavolo, e rimane un angelo.
Tu hai detto a tua moglie morendo di ictus:
“Questa non è la mia faccia, non è la mia
faccia!”. Eri in cucina, e tua moglie
tagliava le uova. E d’altra parte,
chi ha la sua faccia? Tu? Oppure tu?
Sconosciuti a noi stessi
nello specchio ci guardiamo.

Zaha Hadid alle prese con l’esecutivo

Hadid (al suo team di progetto): questo coso lo voglio molto più invarigolato,
capite, deve assomigliare a un qualcosa… avete presente, tutto così (disegna uno spegazzo)
Coll. 1: deve rappresentare l’involuzione dello spazio nella quarta dimensione
rappresentata bidimensionalmente ed estrinsecata tridimensionalmente?
Hadid: ma che bravo! proprio quello che avevo in mente…poi magari me la spieghi meglio eh…
in quanto al materiale, avrei in mente di chiedere la realizzazione di un nuovo materiale
in cobalto-tungsteno alla ditta quella col nome come la canzone di Nat King Kong….non mi viene mai…  ah sì, la PerElisa..
Coll. 2: Un materiale capace di rendere plasticamente la complessità spaziale trasponendola
sulla superficie dell’involucro esterno insomma.
Hadid: Eeesattooo… bravo anche tu, comunque fatemi il modello coi vostri computer, una cosa tipo  questo (mostra tutta fiera il solito schizzo che sembra una matassa di lana dopo che ci ha giocato il gatto).
Coll. 3: Sì architetto, lo sappiamo com’è…magari mentre costruiamo il modello ci diamo anche
una regolata noi, alla sua idea (si guarda ammiccando con gli altri del team, soffocano un sorrisetto).
Hadid: già, senza perdere il senso dell’impronta spaziale mi raccomando
Coll. 2: come no architetto, si fidi; a proposito, dov’è che costruiamo, e soprattutto, che cosa costruiamo?
Hadid: mah… dev’essere una specie di.. un .. ma che importanza ha? E’ un’opera d’arte
nello spazio… non so dove, so com’è fatta, non ti basta?