LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Mese: maggio, 2014

l’uomo disintegrato

rimane fredda la sedia dove sei seduto
pieno il piatto dove hai mangiato
sei l’uomo disintegrato
nessuno risponde al tuo saluto
cadi e ricadi anche quando
sei già steso sul selciato
sei l’uomo disintegrato
affacciato sul balcone
con l’imposta sbarrata
tieni in mano il fiore
che le formiche si sono mangiato
sei l’uomo disintegrato

serata in discoteca con ugo foscolo

Tra ombre e compresse
co un frontale mi pianto
sui cipressi.
E’ la volta che resto duro?
Immacchina co altri zombi
che parleno come animali
ruttamo le lasagne
e nun c’è verzo caro amicho
de toccà le zeppe alle cubiste

Cerca di apprezzare il mondo mutilato

Cerca di apprezzare il mondo mutilato.
Ricorda i lunghi giorni di giugno,
le fragole selvatiche bagnate di vino,
le ortiche che schiacciano con metodo
le proprietà abbandonate degli esiliati.
Devi apprezzare il mondo mutilato.
Guarda le barche eleganti, e le navi.
Una di loro ha un lungo viaggio che la aspetta
mentre altre finiranno in un secco lago salato.
Hai visto i profughi che non vanno da nessuna parte,
hai sentito i boia cantare felici.
Dovresti apprezzare il mondo mutilato.
Ricorda quando eravamo assieme
in una stanza bianca e le tende sbattevano,
ritorna con il pensiero al concerto
dove la musica bruciava tutto.
Hai raccolto ghiande in autunno
e le foglie volavano pazze sopra gli sfregi della terra.
Apprezza il mondo mutilato,
le piume grigie di una spinta esaurita,
la luce gentile che non sa dove andare
e svanisce e poi torna di nuovo

Adam Zagajewski, New Yorker, post-september “black” issue

pulita e perfetta

pulita e perfetta
giace al centro del petto
la noce di buio

lucida brilla feroce
la piccola noce
esplode sempre e di nuovo

ma non si consuma
spina adunca di cardo
cilicio ingoiato