LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Mese: agosto, 2018

Limbranauta nello spazio – Holes in my confidence, holes in the shield of my ISS

ISS – Controllo qui Stazione … abbiamo un poblema…scvscvshhh…ci deve essere un buco da qualche parte, qui piove dentro…shhshshshcch

Controllo – si abbiamo rilevato un calo di pessione… plcplcplc…non vi abbiamo avvisato prima perchè dormivate così bene…

ISS – Controllo…ma porcaccssshshhsh…siamo nello spazio qua eh!! Con un buco!! Non è un buco sul maglione cazzhhhxxxhxhxxh!

Controllo – Va be’ dai cosa sarà mai un buchetto…dovete solo trovarlo..

ISS – Ma, Controllo qui ISS, ziob..shcshhcs…qua è pieno di roba, motopicchi, cavi…disastri del signore! dove lo trovo il buco…ma aspetta!! Olartrith il norvegese ha trovato che è nel modulo Soyuz Miz…vafffssshhshs te pareva che non era quella baracca russa… ecco sì…trovato…ci ha messo il dito intanto..

Controllo – Visto? Issbo.. state così per adesso…andiamo a prendere un doppio cappuccino no cacao con zenzero per farci venire qualche idea…

ISS – OHu Controllo!! Controllooo!! shshshh…I votri mortiiii!! Artrith, hai una ciunga da mettere sul buco? Come? hai un bollo ma ti serviva per tua zia? eh la zia aspetta cazshshsh…tacca il bollo, spero che sia di quelli da due euri senò è troppo piccolo!! HAI CAPITO?! …tacca quel bollo! …Serghiei prendigli il bollo!! (rumori di colluttazione).

Controllo – Controllo a Iss controllo a Iss state scialli ripeto state scialli, i nostri tecnici vi manderanno un vasetto di coccoina…frzfzfrfzh..tranzolli…, intanto che riva, in alternativa al bollo potete usare il culo di Serghiei che è a tenuta stagna.

ISS – Okok sisiok , Controllo , già provato ma Serghiei è spremuto fuori dal buco come il checiap..cassshhhzzz… no è rimasto niente, dio spacapiatti niente, e si a portato via tuti i bolli!
…gngngngn….desso come fiamo, provo con la gola?

Controllo – Nononono che il vuoto ti rebalta come un calzetto, meglio il dito meglio il ditoooo!!

ISS – qui è il compute di bordo, non c’è più nisuni, è tutti fuori, chiamare ore pasti / pasti e mezza in punto…fschhh

(D+G)

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L’inferno imbranauta

Passando dal camin di nostra vita
Mi ritrovai per una selva oscura che
La retta via era y= 2x+k.
Non so ben come vi entrai
Tanto era pieno quel giorno
Che la strada di casa dimenticai
E nella sbronza m’apparve un beone
Un morto di fame co na fame de lupo

Mentre che mi rovinava un ginoco
Alzo la testa e vedo un’ombra
-“Anime dei me morti, pietà
Go già el fegato siurà!”
Et illo: “gnanca omo se no ti bevi anca sta Iulia.
Poeta? Pfui! Anch’ise songo! Tutti figli di igli, illi, ILIO, olia ilio”.
“Ti chiami Anchise?” – rispondo.
– “Ma mi dai noia? Anch’ise songo nu poeta. Va’ a bere un altro fiume va’.
Trarrotti potammotti pavarotti infrarotti….
Scusilo prendotti un nailo,
Segua i miei passi, si aiuti con questo.
Vedrai spiriti bollenti e color che sono contenti, entri co me e bevi un brancamenti”.

(G)

Limbranauta spaziale: ultima frontiera

Le recentissime immagini trasmesse dalla sonda gonfiabile alla banana Bhubble Gum 9 hanno permesso l’identificazione di un nuovo esopianeta abitabile vicino ad Alfa Centerbe, denominato Fernet-1.
La notizia è stata accolta con tripudio dalla società scentifica dei birroni orbitali che ha subito organizzato una raccolta fondi di carciofo per organizzare un tentativo di esplorazione umana e testare la possibilità di sopravvivenza nello spazio con una dieta a base di cynar, quale sarebbe quella possibile sul nuovo pianeta viste le sue caratteristiche.
Dalle prime analisi spettroscopiche Fernet-1 appare infatti composto per gran parte di amari, che potrebbero trovarsi anche ben ghiacciati ai poli, mentre le sue due lune digestive, Branca e Braulio, risultano influenzare il fegato ingrossandolo con l’approssimarsi del perigeo bisestile.
Per la prima spedizione si è pensato ad un manipolo di arditi supercollaudati cirrotici della seconda brigata alpieni della Julia (intesa come grappa), scelti in base al grado di idrorepellenza.
Capo missione è stato nominato quello che alla parola acqua è partito con la melona e ha fracassato la cattedra sulla testa degli esaminatori; si è dovuto subito sedarlo con sei cartoni di Zabov, che sebbene caldo lo ha riportato alla calma.
Elon Musk si è naturalmente dichiarato entusiasta della missione, e ha incaricato il suo team di tecnici della progettazione di un razzo vettore alimentato a uvetta sotto spirito.
In alternativa potrebbe venire usato il fegato ingrossato del copilota che sviluppa più newton di una portaerei e ormai va meglio come carbonella che come fegato.
(D&G)

Bontà d’animo

Con le macerie del ponte di Genova ancora bagnate di lacrime il grande architetto genovese ha regalato alla città un plastico con una sua idea di ponte. Ma ce l’aveva già pronto come i coccodrilli dei giornalisti per i decessi famosi, o si è premurato di ordinarlo, commosso, ai suoi tecnici, con un post-it per l’urgenza?

Studi plastici

studio il comportamento
delle tartarughe di gomma
sono animali stanziali
non si muovono dalla stanza
come me d’altronde
ci studiamo a vicenda
ci fissiamo negli occhi
e rido sempre io per primo

Moebius

Distilla parole al doppio malto
come cristalli di vino
raschiati dalla botte
annota i pensieri prima dei sogni
certo di dimenticarli
scava gli odori della memoria antica
e delle vite passate
poi togli il tappo e ricomincia

Ultima poesia

prestami una poesia,
ho paura, qui è un buio impossibile
fuori c’è tutto, ma per me è troppo
prestamene una che mi tolga il fiato
come hai fatto tu
la prima volta che ti ho vista
riflessa come una pietà capovolta
regalamela adesso,
come ultimo desiderio di un condannato

Recensioni

Ce le siamo scritte noi stessi, ovvio, quindi state sicuri che sono sincere ed imparziali.

Attendiamo con intrattenibile emozione le vostre, con l’avvertenza che devono essere positive ed incoraggianti altrimenti lo dico a mio fratello che ha i tatuaggi.

“Un viaggio nell’assurdo e dintorni, passando per i colori del cuore, da queneau a montasio no montascale no dai eugenio mortale, attraverso marinetti e la guida intergalattica per autostoppisti ma sempre di sguincio all’iperbole carpiata, ogni pezzo è uno schiaffo preso all’improvviso. ho fatto fatica a non mingermi nelle vestigia

DM

“Più che un libro è una partita di ping pong,una gara tra scrittori, un tirare la corda finchè si spezza. Ma, sotto, il rumore di un motore profondo che trita la pigrizia, l’abusivismo mentale, il calarsi le braghe senza che neanche te lo chiedano. Si capisce subito che c’è qualcosa di rotto, in questo libro. C’è una frattura netta. Ha la forma di un libro, Limbranauta, ma non lo è. È quello che i nostri nipoti leggeranno: Limbranauta, inteso come assurdità stampata, è il futuro della letteratura.”

DS

Limbranauta. Beve riepigolo storico

Limbranauta prende vita in una calda sera d’estate del 1990. Si materializza sotto forma di giornaletto stampato in proprio e redatto con mezzi a dir poco di fortuna.
Il successo di pubblico è immediato: in città vendute fino a 300 copie. Solo a ricordarlo mi vengono ancora i peli d’oca. La pelle di foca. Quella cosa lì insomma.
I contenuti sono scritti e disegni originali prodotti dalla mente conscia e inconscia di quella tribù di indigeni veneziani che va assottigliandosi sempre più: alla versione su carta originaria chiunque poteva contribuire.
Trasferitasi col nuovo millennio sul web la produzione è continuata con alterna assiduità fino ai giorni nostri, mantenuta argilla e vivace dal manipolo maniacale dei fondatori.
La produzione copre quindi quasi un trentennio, un record di durata paragonati al quale La Voce di Papini, il Male di Cuore di Michele Serra o Il Candido di Guareschi possono impallidire. Nomi con i quali non dovremmo osare paragonarci, è vero. Embè?

https://www.youcanprint.it/umorismo-generale/limbranauta-stato-qui-9788827841754.html

Ikea 3

Un nuovo negozio di Ikea apre a nord di Londra: quattro feriti e un infartato.

HO ENTRRATO PRRRIIIMMMMOOO!!!! No, NO! PRIMO IO; PRIMIOIOiò! e il divano è sbunk, sbunk… molla, molla, è mio…. to, beccate sta sediat… come? krasshhh… il mio tavolo di cristallo! NO… NO… BONK!!!! eccolo il divano, eccotelo sulla testa…

(La nuova religione, quella della spesa, dello shopping. Il nuovo Ikea ha aperto a mezzanotte. Fuori c’era la ressa. Mezzanotte di Natale, davanti alla chiesa quattro gatti.)

Calmi, Calmi, STATE FERMI!!! Ce n’è per tutti, il magazzino è… no, no cosa sta facendo, lasci, lo lasci… fiuuuu, FIUUUUSBENG! (un portariviste colpisce la guardia giurata su un orecchio).

(Cos’è che spinge la gente a fare la coda a mezzanotte davanti a un negozio di mobili il cui proprietario è un ex nazista? Hanno forse la casa vuota? Sono tornati gli uomini delle caverne?)

La smetta di saltargli sul petto! Voleva il suo comodino da manicure? E vuole ammazzarlo per BING! (la guardia giurata viene azzittita da un cliente che sta roteando un’asse da stiro di molibdeno).

Bisogna trovare il modo di fare la guerra e morire. Per una causa, si capisce. Squarta chi ti ha rubato il posto nella fila. Fai fuori chi cerca di rubarti il divano tinta senape. L’odio se non te lo procuri da solo nessuno te lo regala.

13 febbraio 2005