Io

di limbranauta

e io me ne fotto
delle tue cannonate col tappo del prosecco
dei tuoi fantasmi rosè
io tiro dritto per le quasi e mezza
io tetrarca da cantine io millesimatto
ti sfratto
e me ne sbatto
pensaci poi tu alle bollicine e all’etichetta
a me questa vita va stretta
offro il collo all’accetta
imbottiglio il tempo invecchiato
in botti del Capodanno passato
apprezza l’inchino ingessato,
perdona la fretta:
Il niente mi aspetta

(D&G)

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