Bozza trovata nel cestino della carta straccia di S. Hawking

di limbranauta

Lo spazio è omogeneo e isotropo “dato che” la radiazione elettromagnetica di fondo è presente allo stesso modo in ogni punto indagato. Ma se invece diciamo che lo spazio “è” la radiazione elettromagnetica di fondo, diamo cioè una “consistenza” allo spazio, potremmo trovare più semplice tentare l’unificazione delle forze, spiegare il limite della velocità della luce, verificare la relazione tra teorie relativistiche e teorie quantistiche. Lo spazio elettromagnetico può essere paragonato ad uno schermo, tridimensionale, che viene messo in vibrazione, senza trasmissione di particelle, durante il passaggio delle onde elettromagnetiche; il nome di “onde” in sé dà già la soluzione: si tratta solo di capire cosa queste onde stiano increspando. Questo qualcosa lo abbiamo sotto gli occhi da decenni, da quando cioè è stata individuata la radiazione di fondo ad opera dei due tecnici Penzias e Wilson nel 1964. La costante della velocità della luce va interpretata come la velocità di sincronizzazione della radiazione di fondo sulla nuova frequenza elettromagnetica “in passaggio” nel campo elettromagnetico che è lo spazio. La materia è una porzione dello spazio nel quale l’energia elettromagnetica “frenata” del valore della velocità della luce al quadrato assume le caratteristiche di quella che chiamiamo una “massa”, come espresso nella formula di Einstein rovesciata (M= E/c2); in corrispondenza della “materia” lo spazio elettromagnetico si deforma (si “curva”) in relazione alla quantità di energia frenata, cioè di massa, presente. Per quanto alto il valore di c2, si tratta pur sempre di una quantità finita, per cui la “massa” non può mai essere considerata come semplice materia inerte, come ben sappiamo dato che la interpretiamo come formata da atomi, ma consistente pur sempre in un livello bassissimo di energia che i nostri sensi,e gli strumenti costruiti per poterli potenziare, descrivono come “materia”. Il numero sempre crescente di particelle “identificate” grazie agli acceleratori dovrebbe da lungo tempo avere generato dei sospetti riguardo le complicazioni inerenti la proliferazione di corpuscoli dai nomi sempre più ridicoli, prassi che corrisponde a voler accordare ad ogni singolo individuo della specie umana lo status di sottospecie. Esiste quella che chiamiamo energia, che si manifesta nella messa in vibrazione delle “corde” dalla radiazione di fondo, “esiste” la materia come grado inferiore dell’energia; le relazioni tra le singolarità dell’energia che chiamiamo corpi ( dai corpi celesti alle molecole) e le relazioni tra i quark che ne compongono gli atomi (singole radiazioni elettromagnetiche “rallentate”)sono regolate da leggi che variano in relazione alle quantità di energia che entrano in relazione reciproca e sono diverse quindi solo per ordine e grado ma non per natura delle stesse; le radiazioni elettromagnetiche tendono al coagulo o all’allontanamento secondo quella che storicamente è stata definita una carica negativa o positiva delle singolarità a livello atomico e secondo la quantità  di “energia frenata” (massa) al livello dei corpi.

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