LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Categoria: NecroArchitettura

Rilievo #5

Ci presentiamo alla padrona del famoso ristorante:
“buongiorno ecc, di sopra purttroppo c’è un problema con la muratura,
una trave principale risulta appoggiata su di un muro completamente sgretolato,
è inevitabile intervenire e il lavoro interesserà anche il piano terra”
Padrona:” Guardi, non se ne parla nemmeno; è stata una brutta stagione, cominciamo a lavorare solo ora.
Questo ristorante fa 500 coperti al giorno, ho prenotazioni fino a tutto il mese prossimo.
Me li dà lei i diecimila al giorno che ci perdo?”
– “Guardi signora che il problema è di altro ordine: si tratta della stabilità dell’intero edificio…”
Padrona: “Io capisco le vostre priorità, ma lei deve capire le mie…Non posso permettere
interruzioni nel lavoro fino a novembre, sono qui da trent’anni e…”
– “E’ sicura di aver capito l’entità del problema?”
– “Certo certo, non dico mica, a novembre potrete puntellare qua sotto, fare i lavori,
beninteso entro un mese e mezzo, non di più…., dovete tener duro fino a novembre”.
– “Noi teniamo duro… non so se la muratura se la sente però; domani veniamo con un vigile, ci dispiace, ma il pericolo è di crollo imminente”.
“Ma questo lo dice lei, devo far vedere al mio perito, non è assolutamente possibile, qui lavoriamo sa!”

Annunci

Rilievo #3

Un primo piano di gente che conosco come sull’orlo del baratro,
di quelle vite che mi dànno il capogiro per l’assenza di tutto,
dimmi cosa ti viene in mente: ecco, non c’è in loro.
Niente rispetto per sè  e per l’altro, idee balorde, ignoranza piatta.
Non credo abbiano colpe per questo, anzi sicuramente no ; sembrano degli Yanomami
tolti dalla foresta amazzonica e buttati in una casa di proprietà pubblica;
le cose lì dentro sono buttate, rotte, sporche, tutto è deperito, sfatto,
trasfigurato dalla miseria più buia dell’anima.
La ragazza ha in braccio un bimbo di circa un anno, sua madre è di fianco a lei
ma non dà idea di affettol nè di niente altro; sono animali selvaggi rinchiusi;
il marito ha più stampine sul corpo che corpo, una faccia paonazza e
gonfia, in canottiera mi guarda neutro grattandosi sotto il bordo delle mutande.
Mi fanno vedere la camera con la solita parete a nord marrone per la muffa,
“sono stufo di fare tutto io” mi dice  lui – io so già dove tira l’antifona,
ho imparato ad eludere trappole di questo tipo e cambio stanza dandogli ragione.
Ho notato come, quasi per motivi geologici, gli strati bassi della società abitino generalmente
i piani inferiori degli edifici, almeno di quelli pubblici. Neanche l’assegnazione
dell’alloggio capita a caso, neanche lì hanno un po’ di culo.

camera

nella foto della camera com’era
entro e vedo le foto
reperti fossili di vite
scorze morte di felicità
pelle mutata
lasciata indietro
dietro al vetro mute

morte dei bassifondi

e così si appresta a completarsi, come processo naturale innescato dall’uomo, l’estinzione programmata del rione malfamato  e l’addomesticamento del criminale, ad opera dello strato alto, o pensante, artisticamente pensante intendo soprattutto,  della nostra società, ma in generale della combriccola occidentale, se mi consento una parola  di dimensioni spropositate.
Iniziato con lo spostamento dei poveracci in quartieri adatti alla loro subumanità, si è prolungato
con la lenta osmosi dell’intellettuale nel tessuto di mattoni e sangue che compone il corpo del rione popolare.
Ma attenzione, l’intellettuale, conscio dello stravolgimento in atto, sa che l’elemento determinante,
cioè la povertà, l’ignoranza, la mente criminale, tutti i valori pasoliniani del poveraccio
non devono essere estirpati completamente dal quartiere in via di colonizzazione, pena la sua perdita e trasformazione in un altro banale covo di artisti e cervelloni. Il colore del luogo, la spontanea assenza di sentimento civile del povero e criminale vengono costretti, accerchiati, imbalsamati e resi inoffensivi dalla predominante  presenza del nuovo sogetto sociale; gli ultimi esemplari e le loro bicocche in cui vivono in cattività  vengono mantenuti in vita come in coma controllato, come si tengono gli intonaci un po’ cadenti, come si mantengono  vive artificialmente tradizioni rubate tipo il mangiare all’aperto e le feste rionali; celebrazioni ormai private di  ogni nesso col reale, come le feste dei patroni locali, durante le quali i colonizzatori celebrano le loro
vittorie vestendosi dei panni dei vinti, in una pantomima storica ridondante di fasulli quadri viventi degna della ricostruzione di Little Big Horn.

palazzo grassi #2

Puzzlo Sticazzi: Tadao Ando ha dato il mellio di se: utto grigio come la sua mateia fuzzilazzata cheggià nel gragno.

Tadao si è scipaccato il canio: cummo pozzo fà a ammorticchiare l’ammiente? Te fXXIO tutto grigio, eccheccazzo. Pinot ci ha detto: grigio, allimortà stamo a fà luxxPPLavoro del pugnot grigio, lo meio vino de li castelli.

Tadao Imbalsamao seppreso li millioni de eruri eccheccazzo! Lui lu mago del lì astrologhi. E pinot NUN CAPISSE NAMAZZA” lui tira furoi li euri che tatno lo affonnadno.

Donnàmo? Chefffàmo? Ae e che semmaggnamo napizza? E l’arte, l’arte? ecchisellincxula l’arte? Namo, famo, tanto li gniocchi che paghe no li trovamo.

La discesa

E’ molto semplice, non ci vuole molto. E’ una rampa di garage che scende sotto al piano stradale. Sotto a un grande condominio, per la precisione. Illuminata a dovere, questo è certo. Larghe lampade al neon illuminano a giorno la discesa nera, di asfalto rigato di giallo. E’ notte, e questa rampa è illuminata proprio per bene. Se uno urta il bordo di cemento della curva non può certo dire che è stata colpa del buio. In questa piccola discesa poco tempo fa hanno ammazzato una bambina. Per la precisione, non “hanno ammazzato”, ma qualcuno ha ammazzato una bambina. Ne ha fatto, come si dice, scempio. Riuscite a vedere qualcosa di strano in questa rampa? Niente di niente. Eppure, chissà come, quel maledetto maiale ha scelto proprio questo posto per partorire un incubo. D’inverno, lo sanno tutti, il giorno dura quanto uno sbadiglio. Quando pensi che tutto sia finito, che sia ora di andare a letto, abbassi la guardia. I genitori della bambina hanno pensato che tutto fosse a posto. Un ascensore, trenta secondi, e la bambina torna a casa per mangiare qualcosa prima di andare a letto. Ma tra questo progetto e la fine della giornata si intromette la rampa di asfalto, illuminata dalla luci al neon. Perché qualunque idiota capisce che qualcosa non è andato per il verso giusto in questa rampa di garage? Cosa c’è in questo posto che urla in questo modo orribile, cosa rende le luci al neon insostenibili, cosa…. Di notte, la discesa verso il garage del condominio sembra sempre uguale. Tutto sembra sempre uguale, quando è illuminato da neon.

Intervista a Z.H.

L: vuole parlarci del suo intervento nel porto di Salerno? A cosa si è ispirata?

ZH: Guarda non mi parlare di Falerno che hanno chiamato un sacco di altri che sono nera: pensa, hanno messo Oriol Bonigolas, Gianni Novello e Riccardo Refill a lavorare vicino alla mia cozza disegnata da me in persona; ispirata? Ma il mare, le cozze , le onde…solito. Insomma mi è venuta questa cosa che sembra … è fatta così..di là e di qua… la struttura … insomma la solita roba fluida, sai com’è Schumacher. Ho fatto una collina, sul mare, era tutto piatto.

L: e per quanto riguarda l’approccio dal punto di vista ambientale?

ZH: vedi che cominci anche tu col discorso ambientale ambientale… vuoi l’architettura con la T maiusca o vuoi la capanna di zioTom? Bisogna scegliere, spendere migliardi, illuminare tutto a giorno con milioni di watt, senò vuoi che proviamo a fare cine coi lumini?

L: e le funzioni, cos’ha previsto all’interno.. gli spazi saranno calibrati…

ZH: come ci ripeto noi puntiamo alla grande, dico GRANDE Architettura, tutto maiusche, se uno comincia a pensare dov’è i bagni, dov’è cucina, qua metto vasetto di fiori…mi capisci che perdi la fluidità del continuum spazio-spaziale.

 

 

La chiesa di padre piede

Migliardi di euri per il santone, milioni per Rencio Piatto pronto a sfornare progetti ciclopici a sua propria gloria sempiterna. E il povero semplice frate in birchensoc si trova ricoperto di una colata di calcestrusso a travoni, pietrificati giusto per il rispetto ambientale, come una vongola nel suo baccello, senza poter più dire ai. Ti hanno fatto la gardalan della santificazione, il parco giochi della bontà, il circo massimo delle anime pie che arrivano ginocchioni da Bogotà, oppure col giubbo imbottito di plastico per far saltare pararia i cani iinfedeli da Alt Quielà. E sapete cosa ha detto il Piatto ai fratoni che gli hanno proposto di sputtanarsi le offerte di mezzo mondo per il santuario del povero ma buono? Gli ha detto, dopo aver annaspato per 10 minuti con le dita affusolate da artista in mezzo alla barbaccia “qui bisogna far parlare questo luogo, Bisogna far parlare il PadrePiede”. E ha estratto dalle menti dei suoi 80 collaborazionisti che lavorano in coppa ‘o mare l‘ideona di turno, mai niente deve somigliarsi perché tutto si assomigli, ha scovato questa nipponica cozza ingombrante capace solo di pochi mille posti contro diecimila o cosa cazzo che gli avevano chiesto i modesti fratini per fare il campionato mondiale di opere buone e autopunizione. Ecco, credo che lo hai proprio fatto parlare caro Kenzo Keanu il nostro veramente santo, per la prima volta deve aver tirato giù un porco davanti al tuo santuario, tuo proprio perché te ti celebra,te e il frate priore che è un intenditore.

 

24/07/2004

Come un graund

Intervistiamo David Chipechopperfild sulla novesima Bienanle Di Arùtitetura

L: Può spiegare ai profani di cosa tratta la mostra quest’anno?

C&C: La Moustrau parla de la Achitetura che no si fa piou nel rispetou deli luochi e dele risorsei Humanei; questi grondii Archituti che chiamate le Archistar fano tuti ugualei in tutou il mondou, e il bisness, li soldi, le piottei come dicono a Roma, riempono ilmondou di imondiza molto ingobrante, molto coztoza, anti-ecologist, e moralmentei assai esscipibboli, se pensiamo che i grattacieli che vengono costruiti come status Symbol potrebbero mantenere in vita una triboù africana di quelle che mangiano una mosca alla settimanna per anni!

Bisogna tornare a costruire sul luogou, sentire il common, abitare il ground, usare le risciorsce e i matirialei prisenti, anche riciclaggioli; faccio esempio di padiglione Giapanisi, che costruito catepecchie di città di emergensa con pali ribaltati da tzunamei e barili di scori radioactive di Fucushs….Fucyouf… Moderf….il posto dove esplovvi la cintrale de l’atomica. Così si ricupera e si rinase dale ceneri, che esendou radioactive fanno anche luce senza spese.

Rilievo #5

Ci presentiamo alla padrona del famoso ristorante:
“buongiorno ecc, di sopra purttroppo c’è un problema con la muratura,
una trave principale risulta appoggiata su di un muro completamente sgretolato,
è inevitabile intervenire e il lavoro interesserà anche il piano terra”
Padrona:” Guardi, non se ne parla nemmeno; è stata una brutta stagione, cominciamo a lavorare solo ora.
Questo ristorante fa 500 coperti al giorno, ho prenotazioni fino a tutto il mese prossimo.
Me li dà lei i diecimila al giorno che ci perdo?”
– “Guardi signora che il problema è di altro ordine: si tratta della stabilità dell’intero edificio…”
Padrona: “Io capisco le vostre priorità, ma lei deve capire le mie…Non posso permettere
interruzioni nel lavoro fino a novembre, sono qui da trent’anni e…”
– “E’ sicura di aver capito l’entità del problema?”
– “Certo certo, non dico mica, a novembre potrete puntellare qua sotto, fare i lavori,
beninteso entro un mese e mezzo, non di più…., dovete tener duro fino a novembre”.
– “Noi teniamo duro… non so se la muratura se la sente però; domani veniamo con un vigile, ci dispiace, ma il pericolo è di crollo imminente”.
“Ma questo lo dice lei, devo far vedere al mio perito, non è assolutamente possibile, qui lavoriamo sa!”