LIMBRANAUTA

Il Funerale della Letteratura!

Vertigini

parole a strapiombo
accenti scoscesi
ripide assonanze cadono
nel pozzo asciutto
del tempo che resta
le ascolto in bilico
confuso nei miei limiti
suonare la nebbia
di cui sono fatto
raccogliendo il lamento
di sangue e cemento
precipito immobile
nel vuoto implacabile
di un racconto impossibile

(D)

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Capisci

Ad una certa età
Tutti hanno capito qualcosa
E te lo regalano
Anche se non vuoi
La saggezza
Anche quella ha vari gradi
La più bella cosa inutile
È vivere
O forse era così
Un bel vestito
È un bel vestito
Mai farsi vedere senza trucco
Parlare non serve
Il pasticcio massimo 20 minuti a 120

Gabbiani

Inani stridono
La gente sgridano
Appollaiati sui tetti
Facendo il verso
Dei vetri rotti

(D)

Silenzio

fiori di ferro
baionette piantate nel fango
le parole che ho dentro
sono spine senza rosa
dalle crepe del mare salgono
contro gli argini degli occhi
nel sale del silenzio.

(D)