Limbranauta in giostra a pedate

di limbranauta

In questo popoloso deserto che appellano Venezia (Traviata. Cit.), dove annaspare è un arte, l’urlo del panda si perde nel’indifferente immobilismo: “ohu mimorti ma ara sto boiusso…se xe parmesso… Orcoqua…orcoeà…”. Un lamento flebile di pochi esasperati cui fa da contraltare il lamento di chi si lamenta di chi si lamenta : “imbecille, turismo è guttura, grana che circola, dinero understan?”
Poi ci sono i negazionisti, quelli che vivono costantemente nella fase della negazione della realtà, che insieme ai lamentatori al quadrato, rifiutano di ammettere di aver coscienziosamente contribuito allo sfacelo sociale, scegliendo per anni e anni il proprio aguzzino: “ara mi go soterà me mare settimanascorsa, go fato bedenbrecfas dea carbona dea vecia… No avoro più e go istessischei deprima, capishammè, tre mesi d’inverno in Tailanda ti ga capio, pare!?”
Poi come niente fosse ti salta fuori il modernista a tutti i costi quel che costi, per il quale tutto è una logica conseguenza dell’essere e del divenire, cui opporsi è retrogrado: “È cosi dappertutto ti dico, fidati e ciucciti sta merda che è moderna”.
Poi i fatalisti, buoni quelli, proni a qualsiasi nefandezza giustificano le peggiori aberrazioni colpevolizzando un inesorabile destino, in mancanza del quale dovrebbero flagellarsi in compagnia dei lamentatori al cubo e dei modernisti, al grido di “Venessiani bruti stronsi colpa tua”, quando gli ultimi Veneziani rimasti fanno Xiao Chang di cognome e xiao xiao con la manina.
Nel tutti contro tutti, tutti hanno un po’ ragione ma nessuno ha capito un cacio, questo non scodella quello, è tutto parzialmente vero, l’assurdo è che ognuno porta il proprio pezzo di verità alla guerra, come se l’unica cosa importante fosse avere ragione, come pacchi di luminari in baruffa intorno a un moribondo. E quel moribondo sono loro, siamo noi.
Ah già dimenticavo quelli che siccome qualcuno lo ha fatto allora è giusto: il mantra è “lo facevamo anche noi” anche se noi non si sa chi è, e magari adesso quel noi è in comunità, ma poi noi chii? Noi cosa? Io mi arrampicavo nudo e ubriaco sui palazzi per rientrare a casa, conosco uno che si lanciava di testa sulla linea 1, un altro ha assaltato un portavalori vestito da Paperinik: vuol dire forse che quindi tutti lo possono fare?
Crea forse un precedente?
Sulla stessa scia quelli che “Eh si ma anche trenta anni fa”, dimenticando che intanto è cambiato tutto, ma pur di vendere le loro ragioni paragonano realtà imparagonabili, e spesso sono gli stessi che poi ti danno del retrogrado conservatore quando anche tu dici “Eh si ma anche trenta anni fa…”

(DG-)

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