a spropositata richiesta: Limbranauta malattie professionali

di limbranauta

Una veloce panoramica delle patologie che affliggono i vigili urbani in Venezia.
La più diffusa è senza dubbio il gomito del pasticcere: tale scabrosa manifestazione si palesa con regolarità inspiegabile all’ora del brunch e costringe il malcapitato garante della sicurezza pubblica all’assunzione di numero otto cappuccini, inframezzati da una quantità imprecisata di pizzette con acciughina, il tutto nel lodevole tentativo di non interrompere scatolettisti e abusivi vari nell’esercizio delle loro funzioni.
Di solito tale malformazione è accompagnata da disturbi cognitivi del tempo, tanto che alcuni vigili sono smontati dal turno dopo la pensione, scusate mi correggo, sono usciti dal bar dopo la pensione.
Effetti collaterali osservati si hanno anche a carico del pancreas ingrossato dai kiffer, mentre frequente è la perdita temporanea del senso dell’oriettaberti, dovuto principalmente alla presenza anche solo sospetta di venditori di merce contraffattata, che infatti prediligono solitamente i luoghi affollatissimi, sapendo che la loro presenza manda in tilt il georadar urbanistico facendo deambulare il vigile inspiegabilmente sempre in direzione osteria da Poppi.
Altra malattia tipica della professione è il torcicollo a scatto, che affligge la maggior parte di tutti i vigili: il collo subisce una torsione repentina sempre verso il muro e comunque a180° rispetto a qualsiasi evento di carattere illecito, per poi sparire miracolosamente in presenza di pericolosissimi spacciatori di gessetti undicenni usurpatori di suolo pubblico a mezzo campanon.
(quello che salti dentro le caselle disegnate per terra, gioco che qualche pericoloso criminale qui ancora fa).
Tale sintomatologia svanisce misteriosamente in presenza di celebrità o cariche politiche che abbiano bevuto troppo da fare.
Da non sottovalutare la catatonia statica: vigili catatonici sono stati notati in piazza s. Marco davanti ad una pletora di turisti in go kart, a
parcheggiatori di cammelli abusivi,
mangiatori di carbonella o venditori di venditori abusivi.
Di fronte all’impossibilita di negarsi all’evidenza dei fatti tale aberrante patologia può presentarsi in forma salina o plastificata: i vigili in questo caso verranno usati come portaombrelli per non offendere i turisti.
Il WWF ha dichiarato fortunatamente il vigile veneziano specie protetta. Chi li volesse osservare nel loro habitat deve recarsi alla buvette del comune. Altri notoriamente svernano abitualmente da Poppi in strada nuova.

(D+G)

Annunci