Ikea 3

di limbranauta

Un nuovo negozio di Ikea apre a nord di Londra: quattro feriti e un infartato.

HO ENTRRATO PRRRIIIMMMMOOO!!!! No, NO! PRIMO IO; PRIMIOIOiò! e il divano è sbunk, sbunk… molla, molla, è mio…. to, beccate sta sediat… come? krasshhh… il mio tavolo di cristallo! NO… NO… BONK!!!! eccolo il divano, eccotelo sulla testa…

(La nuova religione, quella della spesa, dello shopping. Il nuovo Ikea ha aperto a mezzanotte. Fuori c’era la ressa. Mezzanotte di Natale, davanti alla chiesa quattro gatti.)

Calmi, Calmi, STATE FERMI!!! Ce n’è per tutti, il magazzino è… no, no cosa sta facendo, lasci, lo lasci… fiuuuu, FIUUUUSBENG! (un portariviste colpisce la guardia giurata su un orecchio).

(Cos’è che spinge la gente a fare la coda a mezzanotte davanti a un negozio di mobili il cui proprietario è un ex nazista? Hanno forse la casa vuota? Sono tornati gli uomini delle caverne?)

La smetta di saltargli sul petto! Voleva il suo comodino da manicure? E vuole ammazzarlo per BING! (la guardia giurata viene azzittita da un cliente che sta roteando un’asse da stiro di molibdeno).

Bisogna trovare il modo di fare la guerra e morire. Per una causa, si capisce. Squarta chi ti ha rubato il posto nella fila. Fai fuori chi cerca di rubarti il divano tinta senape. L’odio se non te lo procuri da solo nessuno te lo regala.

13 febbraio 2005

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