Limbrarchitettura 2018. Per fortuna ci sono gli architetti.

di limbranauta

La Bianale Architettura 2018 è curata da due babbione come non se ne vedevano da tempo. Titolo della mostra: “spazio perso, a chissà cosa cazzo servono questi qua vestiti tutti di nero”.
Vedette dello show l’architenchiu Balengo Khol Bhotto, quello che ha inventato i tubi innocentro, fatti di mollica, che quando l’impalcatura crolla mangiata dalle formiche dice ”non sono stato io, sono innocentro, innocentro niente lo giuro”.
Tyron Asberla detto Ken beve gli amari live: gli schiacci la schiena e lui alza il gomito, per questo lo chiamano il Ken dei Amari. Cosa ci faccia alla bianale non si sa, però è amico di tutti, tutti quelli che gli schiacciano la schiena.
L’architettura lardellata incontra il gusto col guru delle tensostrutture agropiccanti e il dormitorio groviera coi loculi nei buchi, per riposini stagionati 24 mesi, piccolo sovrapprezzo per i piu arditi che preferiscano la versione erborinata o al tartufo.
Grande risalto, al padiglione koreano, per la casa da 50 megatoni, ricavata nel silo di un razzo intercontinentale non dismesso, con possibilità di lancio da parte degli occupanti. Il bottone di innesco è quello vicino alla luce del bagno.
Guést Star Asiago Crollatrava col ponte concavo fatto di Galatine e succorizia che mezzo lo fai sotto acqua con le bombole, ma anche senza quando sei ben allenato (come dice lui).
(D&G)

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