Le 12 fatiche di Ecchime

di limbranauta

Se c’è un poblemo che poblemo c’è? Basta chiamare Ecchime, lui arrivdice ecchime e risolve tuti i poblemi : Zeus ex macchinina. Ad esempio di recente che è stato chiamato dalla protezione civile per sconfiggere la Raccapricciarelli e i suoi vocalizzi sismici. Lui ha detto ecchime ma è stato travolto da un sol peggiore ed è svenuto.
Poi ha cercato di correggere la congiuntivite (allergia ai congiuntivi) dell’ex menisctro Fedeli ma quando è tornato ha detto “o stato batuto, se sarei mangiato migliore forse vinciebbi” poi è svenuto per non perdere l’abitudine.
Di recente è stato invocato da Mattarella colpito da grappoli di emicranie a grappoli nel tentativo di formare il governo a grappoli. Ecchime è direttamente svenuto , ha lasciato detto che ragionare con un cerbero leso è al di là del bere e del mare, è per chi è suonato come na campagna, è per il giovane Goldon.
Non per Ecchime di certo. Quindi svenne.
La quarta fatica, nota come “La troppa fatica di Ecchime”, vede l’eroe narcolettico cimentarsi nell’impossibile tentativo di conciliare con la realtà un discorso di Razzi, il parlamentare che non sa parlamentare. “Eh no, il troppo troppa!” ha confessato sbasito , “È roba aliena… roba aliena! Ho provato anche con la macchinina Enigma ma è svenuta, e gnanche io non è che mi sienta bbuono ”.
Dopodiché, “Le altre fatiche – ha detto – le faccio un’altra volta perché è troppo fatiche e adesso ho svenuto parecchio da fare”.
(+D ke G)

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