Limbranauta: il gerontofestivalaltro.

di limbranauta

È una notte al museo? no. Allora è il ritorno dei morti viventi? Si, è Sanremo, ma quest’anno una datazione al carbonio 14 dice che l’età media supera quella dei meteoriti. Presentano il carosello delle vacuità una impiallacciatissima Michelle Parapaunzi unzi unziker , Claudio Sbaglioni trattato e uno che fa vino, un Pierfranchising in fase di pre-barbonaggio, uno che dorme sugli autobus poi tira fuori una braciola dal paltò e fa colazione.
Ma veniamo al parco vip: dai Puh alla Iva Vanoni, manca solo Tenco e ci siamo tutti giovani! La mancanza di voce e d’intonazione sono il blasone obbligato degli arrivati al capolinea della celebritá, monumenti nazionali con piccioni e tutto.
I Puah! si presentano spacchettati per mimetizzarsi e non farsi riconoscere. Ornellaia Venoni, sostenuta da una tensostruttura in lamé zincato, canta roba in inlambese: non si capisce nulla, sembra biascicare masticando un mazzo di chiavi, sembra Demostene con la bocca piena di sassolini per vincere la balbuzie.
La carrellata di cariatidi prosegue (manca solo Billa Prix, quella che cantava “Grazie dei fori”, inno di ringraziamento ai montatori di cucine) con l’immarcescibile Gianni Mutante, quello con la sindrome di Peter Man che ti fa venire le mani come pale da neve.
Gli Elio e le Storie Tenchiu si separano sul palco con un bel Arrivedorci che sembra di monito a quelli che continuano a steccare imperterriti arrochiti nel loro Last Man Stand.
Ma ecco! Parapapunziker finalmente presenta un ex giovane , finalmente il pubblico (preso a forza da una sala d’attesa in stazione dei bus), reagisce, sparuti gridolini di pochi prezzolati accolgono un certo Cáccame , uno che canta (termine fortemente inappropriato) qualcosa che non ce la fa a farcela, anche se l’ha scritta lui, e poi si lottizzano le canzoni in seconda serata: Enzo Avvitabile con l’altro sbalordito degli Avion Travelcheque che ucciderebbero anche un morto, Nina Zylly alias Maria Damea Fiaschetta barrisce in fa le molle migliori (e dopo è giudice nei talensciò, sta sbudorova), Aroy Pacis che gigioneggia nel sottofondo di un Dionato da Patronato e soprattutto…i 3 Terroricchi componibili del Volo (sed non Possum) dell’ikea, requiescant in Pacific.
Nulla ha potuto chi scrive per resistere allo sbrinamento di Pippah Bhaudah, guru master avatar della tivù con la Vù maiusca: al primo accenno di amarcord innescato dal mummione i vostri fidati reporter hanno ceduto alle insidie di Morfeo per svegliarsi solo dopo 15 ore con in bocca gusto da tappo della Dreher e un terribile senso di vuoto.
(D&G)

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