Limbranauta. La bianale di Venezia.

di limbranauta

Il padiglione inglippino propone l’artista gratinato Mjom Mjom che con la sua arte concettual-cagolistica tenta di esplorare i confini della pazienza provando a uccidere un toro a colpi di cachi molto maturi.
A fine performance il toro ha due palle di toro e ormai caramellato tenta di succi. .no, suduici. .no, sudiciarsi… boh, quello dai.. strangolandosi con la coda, mentre Mjom Mjom finisce in psicanalisi con la pazienza slogata.
I critici enfatici, che hanno visto bene solo il buffet, commentano a bocca piena facendo il verso dell’artista :”Mjom mjom, caz.. questa è arte!, mjomm! ” ma parlano dei tramezzini.
Al Maniglione Italy c’è la fotografica dedicata ai mostri sacri del cinema come Macello Mastrogianni, Virna Leasing, Laurence Olive, Cago Merdone, Bud Spencer Tracy e Terence e il, Serena Grandinavi , Sandra Bulldog… Le foto sono delle gigantomanie di 15 metri x 2 centimetri in chiaro riferimento alla spaghettificazione dell’arte contempuragna, ovviamente vista di sguincio alla teoria delle stringhe.
Nel Padellone turcomanno invece l’artista turcomannaro Lupo el Kan affronta senza tema il tema del policentrismo acentrico: l’artista è il centro non c’entro, non sono stato io sono innocentro. Nell’ happening l’artista seduto al centro della sala vuota fissa il pubblico, ma anche il privato, per giorni in totale silenzio assenzio senza mai chiudere gli occhi.
Del tutto sbigottito dalle psillocibe sembra voler dire “mmà? Cazzo ci faccio io qua?” Questo scatena tra gli assenti le reazioni più disparate, alcuni scoppiano in lacrime (vero), altri gli buttano lì 2 euri dicendo “e va’ a laurà barbún”, altri ancora lo scambiano per un fermaporte e tentano di portarselo via come souvenir.
Il Direttore della mostra afferma soddisfatto : “Abbiamo sfruttato il senso di dissipazione e nullificazione del zenzo che pervade questo nostro mondo guttebboranio per estirpare la grana dalle tasche di questo meraviglioso pubblico che si mangerebbe anche una deiezione ricca di scorie azotate se lo si persuade che è così che si fa. Perché questa è arte, lo capirebbe anca un siemo.”

Annunci