Limbranauta : gli ex-grandi ex-cantanti: Rakkia Raccapricciarelli

di limbranauta

Qualcuno dovrebbe dirle di smetterla che spaventa i bambini, che ormai è da commedia dell’arte, che è una macchietta da umorismo pirandelliano, ma soprattutto che c’è mio zio che dorme, Ziobel, invece lei urla, non si capisce cosa è perché “canti” ma emette queste sonorità incontrollate. Le balene, quelle cantano, ma lei, pur cetaceo, non ce l’ha nel DNA, come dicono anche i più despozzenti. Non si capisce dove trovi il coraggio anche se in nord korea la usano spesso come arma di spavento di massa o come tortura Sonica per i dissidenti che dopo confessano anche di essere Charly Chaplin. La chiamano Katana Raccapricciarelli Alle Mandorle. Il direttore quella volta è stato ricoverato in psichiatria, e a tutt’oggi non dà segni di miglioramento: ha composto una suite tutta di si bemolli sulla quarta corda, ha detto che non dorme più e che la sirena dell’acqua alta era più intonata. Lei evidentemente canta per pagarsi gli amari, che in realtà le offrono purché smetta. La recente performance a Scravassago di Sopra ha traumatizzato tutti, sono scappati anche i cani guaendo più intonati di lei, al primo passaggio di registro ha fatto deragliare un treno. È intervenuta la protezione civile, che le ha intentato causa per tentata strage. La ex milfona col complesso Peter Pan and the Wailers si è presentata tutta infiocchettata che pareva un boiler di natale con velleità sopranili, il pubblico ha subito manifestato il suo apprezzamento intonando un “aridamm’a li sordi” che ha ottenuto il plauso dei giurati. Il direttore si è dato alla macchia, il primo violino si è dato ai cent’erbe, il resto dell’orchestra si è dato co un legno per non sentire più niente. Attenzione! Il suo vibrato di 2 ottave provoca vertigini e reflusso gastrico con danni permanenti al buongusto.

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