Consigli a un giovane poeta

di limbranauta

“Non leggere niente. Buttati di petto dentro al cuore, all’amore. Ubriacati di te stesso a morte, scrivi come quando ti soffi il naso. Non ascoltare nessuno e non guardarti attorno. Attorno non c’è niente. Ci sei solo tu, l’amore, il cuore, qualche ala di gabbiano. Qualche ricordo poco chiaro, le sere davanti alla TV, le telefonate di notte di gente che non conosci. Perdere l’autobus e fermarsi a mangiare fuori, da solo. La borsa dimenticata in treno, parole che potevi fare a meno di dire, o di scrivere. Forse tutte? Togliamo il forse.”

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