vocabolario

di limbranauta

Questo blog è un esperimento. Stiamo disperatamente cercando, noi quattro cialtroni, di fare la respirazione artificiale a una lingua morente. Lo sforzo è grande e forse inutile, ma noi proseguiamo senza paura, anche perché non abbiamo altro da fare. Ogni post è una diga contro lo sconquasso della lingua, contro lo tsunami del significante. Quando Alberoni alla TV dice che il regista è cinofilo (nel senso di amante del cinema) allora è evidente che qualcosa non funziona. In realtà il regista era davvero cinofilo (nel senso di amante del cinema) per tutti noi imbranauti. L’unica speranza è la bufera del vocabolario, il caleidoscopio verbale. L’unica speranza è la distruzione totale della grammatica, la vertigine del nonsenso che diventa senso, anzi, del nozzezzo che dibetta scenscio.

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