Brueghel, la caduta di Icaro

di limbranauta

Il disastro, l’irreparabile, è sempre marginale. E’ lontano, piccolo. La fine, la chiusura, è sempre minima, irrisoria. E’ il contrario dell’utile, grottescamente inservibile. Il disastro, l’irreparabile, è il niente. Il fuoco della vicenda è sempre da un’altra parte. Il disastro è sempre fuori scena, secondario. L’enorme peso del mondo è sempre spostato dall’altra parte della bilancia e la disastrosa solitudine del disastro è illuminata in pieno dalla luce più forte. La caduta e tutta la storia che la precede, tutta la disobbedienza di Icaro e l’amore di suo padre, tutte le raccomandazioni, finiscono per diventare microscopiche. La storia del disastro è ininfluente è il disastro è tale proprio perché totalmente inutile.

E. Gombrich, Ombre, Einaudi 1999

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