Come scrivono i grandi scrittori: Bukowski

di limbranauta

“Ho bevuto un pacco da sei e sono caduto sui vasi Ming dell’antiquario. Lui si è messo a piangere e io ho tirato fuori “Fuoco Fatuo”, un cocktail che preparo io: acido solfidrico e… boh, robe che trovo in giro. L’ho fatto bere all’antiquario e gli è venuto fuori il fumo dalle orecchie. Poi siamo andati al cine e io ho arrotolato il giornale e ho cominciato a fumare. E’ arrivata la maschera e ci ho tirato un diretto sulla bocca dello stomaco che adesso lui è ancora piegato, poi ci ho tirato na ginocchiata in bocca. L’antiquario ha finito lui di fumare il giornale poi si è messo a piangere di nuovo. L’ho portato in un bar dove abbiamo vuotato il primo e il secondo scaffale dietro al barista. Alla fine l’antiquario mi ha regalato un quadro di uno che si chiama… Leonardo, o Leopardo, ha detto che costa un sacco. Adesso lo vendo e mi compro na camionata di Heineken.”

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