Decalogo Must Do per il turista a Venezia

di limbranauta

 

  1. Prima di partire ricordarsi di noleggiare tre paia di infradito a scatto con rotellina per tagliare la pizza posizionati ovviamente a terra ovunque purché con i piedi a bagnomaria in canale, preferibilmente tirando calcetti ai pesci stronzo.
  1. Per le deiezioni affidarsi all’istinto come i gabbiani: prima o poi “a bydon to pissiare indentro” lo troverete. Se avete problemi ad abbandonare i pannolini con la senape dei vostri piccoli chiedete ad un vigile la direzione per Calle Tornielli. Lì ci abita uno che è molto orgoglione di essi se li trova davanti alla porta di casa. Se non trovate nessun vigile provate in un bar, di solito svernano lì.
  1. Se come è vero Iddio volete arrivare a San Marco col  Suv a due piani non ci sono problemi una volta a Piazzale Roma andate sempre dritti abbattendo qualsiasi ostacolo, come residenti o inopportune vere da pozzo, butando pararia tuto che anche voi ci avete i vostri diritti, che diamine. In assenza di Suv si raccomanda l’uso del risciò nelle calli, esso è un Must Have; se qualcuno protesta soppressatelo, è sicuramente un retrogrado non allineato con il trend oppure un invidioso. Se non avete neanche una bicicletta o almeno un tandem non avete capito niente, meglio che torniate a casa vostra.
  1. Assicuratevi di poter disporre delle carte di presciutto da mangiare a pavimento . Le carte gigante vanno quindi buttate negli appositi canali. Vi consigliamo di prenotarle via internet sul sito http://www.voviton.com. Riempite di acqua di rio le bottigliette esauste assicurandovi che affondino. Galleggiando potrebbero essere recuperate ed eliminate. Nel caso non trovaste più posti liberi per ciabattare in acqua lungo la riva mangiando il presciutto, sedersi sui gradini di un ponte è un’ottima alternativa, purchè si tratti di un ponte piccolo piccolo lungo una calle piena piena di gente.
  1. Non dimenticate mai in albergo lo zaino contenente il paracadute,  il nonno e il letto a baldacchino o almeno il Futon.  Potreste perdere un’ottima occasione per cavare un incisivo in vaporetto ad un residente (i residenti sono quelli che bestemmiano sottovoce).
  1. Per il campeggio a cielo aperto si raccomanda Piazza San Marco. Con un po’ di fortuna potrete gioire dell’acqua alta che risalendo dai tombini creerà apposta per voi delle piscine di acqua putrida dove sollazzare i vostri bambini, e conoscere qualche allegro animale da pelliccia. Per l’affitto di ombrelloni secchielli rivolgersi alla sede di polizia apposita.
  1. Per la navigazione nei canali interni presentarsi muniti di cappello di Indiana Jones,  calzettoni rossi in lana antivipera, alpenstock e kayak ripiegabile, più torcia da minatore e giga mappa stellare. Fare attenzione alla fauna locale, specialmente al pericoloso “Gundulator biastemans”. Oppure affittate un barcone da trasporto e andate in giro come fosse il salotto di casa vostra ricordando che le regole per voi non esistono. La regola generale in città è solo una: se nessuno lo fa è solo perché nessuno ci ha pensato prima.
  1. Fare molta attenzione ai bidoni della spazzatura: evitate accuratamente di introdurre qualsiasi cosa altrimenti potrebbero riempirsi. Se per caso ne avete uno a due metri, finito di bivaccare alzatevi con fare distratto ignorandolo, mollate lì il pattume e ciabattate VIA  in fretta e furia mugugnando contro il destino ,eehmm, contro il cestino infame, come toto mugugno….Se qualcuno protesta perché andate in uomopattino sfassateglielo sulla testa chissà che così almeno capisca perché.
  1. Alcune regole per lo shopping: fare incetta di borse abusive è obbligatorio per il risanamento del bilancio comunale, Se non ne trovate abbastanza partecipate anche voi alla vendemmia dei grappoli di Luì buitòn elegantemente esposti dalla triade cinese spa per voi in tutta la città. Comprate inoltre almeno un Lukiluki, oggetto assolutamente privo di utilità; i migliori sono quelli a forma di pomodorino e quelli dorati; non confondeteli però con gli Sploplaciop, di pessima fattura e del tutto inadeguati ai vostri bisogni. Un ultimo Must Have è il lucchetto da incatenare sul Ponte dell’Accademia; lo troverete dal rivenditore specializzato; chi è? Beh, lo sanno tutti, ma non chiedete ad un vigile, loro no che non lo sanno.
  2. Cercate di posizionarvi adeguatamente per le vostre foto ricordo: evitate gli spazi ampi, preferite sempre ponti e callette, collocando ovviamente il soggetto da una parte e voi dall’altra in modo da generare un campo di forza inattraversabile. Solo così riuscirete ad ottenere un tappo capace di stanare i residenti, che riconoscerete perché bestemmiano sottovoce.
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