Being Renzo Piano

di limbranauta

domande irreali al padre pio degli architetti.

d.: è arrivato all’apice del successo per un architetto, come si sente?
R.P.: faccio quello che voglio. disegno un affare e me lo costruiscono. sono perfino stufo.
d.: a cosa deve secondo lei la sua carriera e il suo successo?
R.P.: so cosa vuole la gente, come lo vuole e dove lo vuole, un po’ come nei film porno.
d.: scusi l’indiscrezione, ma si è accorto che somiglia sempre più a Padre Pio?
R.P.: la massima elevazione dello spirito si manifesta in una facies archetipica,
cioè essere smunti col barbone.
d.: la sua ultima opera sembra la casa dei Teletubbies…
R.P.: è un miracolo come l’ispirazione venga da diverse direzioni, pensi che una volta ad un esame
ho presentato un progetto che in pianta era sputato un trenino della Lego…
d.: riconosce i loro meriti ai suoi collaboratori?
R.P.: certo come no, tutti i progetti sono firmati Renzo Piano Workshop.
Tutti fanno parte della nostra grande famiglia.
d: Lo sa che su Facebook c’è un suo clone? Lo ha autorizzato?
R.P.: No, non è un mio clone, sono io che mi diverto a scrivere cazzate;
sa, a volte è molto noioso essere Renzo Piano.

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