QUARTO MANIFESTO

di limbranauta

1.indove che cè poblemi cè limbranauta
2.limbranauta guarda i poblemi
con occhio bimbo
capisce quello che vuole capire
dice cose che non capisce
vede che i poblemi sono uno
sempre quello
3. non chiedete quale,
la luce si accende
solo se uno trova il pulsante;
il pulsante è dentro di te.
No, quello è dello stereo.
4. qulcosa ve lo voglio dire:
e che è quella faccia?
è quella faccia lì
che fa il pobema.
la faccia che non ride,
quello che non casca mai partera,
quello che spiega le cose,
quello che dice
il poblema è i altri.
5. No, il probema sei te.
guarda dentro di te,
vedi che non c’è nessuno,
torna un’altra volta.
finchè non c’è nessuno
nessuno apre la porticina.
6. I discorsi chiavano la vita.
la tua e l’altrua.
I discorsi si fanno solo
quando non ci sarebbe niente da dire.
Senò le cose si fanno e basta.
7. parla per dire cose umane:
gli animali fanno provviste per l’inverno,
l’uomo è una cicala che deve cantare,
la stagione è corta.
Quando alzi la schiena
il sole sta tramontando,
i bambini hanno già giocato,
si va a nanna.
8. Gioca coi putelli,
facce ride pure tu.
Non leggere la pagina dell’economia.

 

15 settembre 2004

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