il sole d’inverno

di limbranauta

Ha preso un colpo sul mento,
il sole d’inverno.
Vorrebbe rialzarsi,
ma per il momento
è un inferno di nausea,
nebbia, sgomento.
Si chiude in difesa,
alza la guardia.
Il trainer gli grida,
il pubblico fischia.
Per un momento rischia
di dire basta, il sole d’inverno.
Poi alza la testa,
ingoia il sangue che ha in gola,
e riprende la lotta,
prende il fiato e rivola
verso giugno, agosto,
verso l’estate, verso le serate
illuminate di rosso,
verso il vento bollente,
verso le ore infinite
di giornate brasate, folgorate.

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