La signora nel furgone

di limbranauta

Alan Bennett
Adelphi, Milano, 1973

Venti anni con una barbona in giardino, un tema degno di un vero imbranauto.
E il libro è breve, senza sentimentalismi ma non senza affetto.
La realtà è di per sè come dovrebbe essere un bel libro, a volte,
senza pagar pegno all’arte della retorica e della punteggiatura tanto cara agli italiani.
La vita nel suo lato assurdo, l’unico; l’esistenza di due reclusi, lo scrittore nel rifugio di casa
e la barbona nel furgone fetido; le manie di due dei quattro miliardi di folli,
la vecchia che asciuga i pannoloni al sole, lo scrittore che annota giorno dopo giorno i micro eventi del giardino.
Una scrittura che tiene sul filo dell’ilarità anche quando ci sarebbe da piangere.

“Ah, Mr Bennett, mi può prendere una di quelle bottigliette di whiskY..Non è che lo bevo… lo uso per le frizioni”.

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