Intervista a Z.H.

di limbranauta

L: vuole parlarci del suo intervento nel porto di Salerno? A cosa si è ispirata?

ZH: Guarda non mi parlare di Falerno che hanno chiamato un sacco di altri che sono nera: pensa, hanno messo Oriol Bonigolas, Gianni Novello e Riccardo Refill a lavorare vicino alla mia cozza disegnata da me in persona; ispirata? Ma il mare, le cozze , le onde…solito. Insomma mi è venuta questa cosa che sembra … è fatta così..di là e di qua… la struttura … insomma la solita roba fluida, sai com’è Schumacher. Ho fatto una collina, sul mare, era tutto piatto.

L: e per quanto riguarda l’approccio dal punto di vista ambientale?

ZH: vedi che cominci anche tu col discorso ambientale ambientale… vuoi l’architettura con la T maiusca o vuoi la capanna di zioTom? Bisogna scegliere, spendere migliardi, illuminare tutto a giorno con milioni di watt, senò vuoi che proviamo a fare cine coi lumini?

L: e le funzioni, cos’ha previsto all’interno.. gli spazi saranno calibrati…

ZH: come ci ripeto noi puntiamo alla grande, dico GRANDE Architettura, tutto maiusche, se uno comincia a pensare dov’è i bagni, dov’è cucina, qua metto vasetto di fiori…mi capisci che perdi la fluidità del continuum spazio-spaziale.

 

 

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