recensione

di limbranauta

“I tre Culattieri”, di Papà Dumas Figlio, è un “must”, un “ball turner” in piena regola, che vi farà restare svegli per due mesi, è un libro che è impossibile finire prima di averlo terminato, e non crederete ai vostri occhi dalla felicità di leggere un tal capolavoro, un peana all’industria dello stoccafisso precotto scritto con mano di ottone dal famoso poeta-industriale-restauratore-di-cugini norvegese Poldo Horst. Ah, la Norvegia! Patria dei giallisti cardiopatici, dei precoci industrialotti affezionati alla scarpa italiana! Omicidi e ancora omicidi, miei cari, tra due fette di polizia, in un panino fatto di brividi e imprevisti, castronerie e fatti da leggere e dimenticare. Da non perdere!

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