Non ho studiato

di limbranauta

Non ho studiato
e anche se ho studiato
non ho capito
e anche se ho capito
ho dimenticato.
Mi ha sempre spaventato
quel loro continuo cercare
di modificare
quel poco che riuscivo
a inventare.
Mi sono chiuso a riccio,
ho rifiutato in silenzio
quel loro educarmi posticcio,
quel loro manipolarmi discreto:
i polinomi, la pioggia nel pineto.
Sono rimasto poco saggio,
lo scemo del villaggio,
dopo la frutta il companatico,
un mezzo matto, un lunatico.

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