Vita di Randall #2

di limbranauta

Deciso a sperimentare le droghe sconosciute dei Tupa-Macariò, indios del Sudamerica, Randall rimane a lungo nel villaggio di questa tribù famosa per aver ridotto l’etnologo Levi-Straccio a una testina grande come una boccia da spiaggia. Lì si fa sparare con una cerbottana una freccia su una gamba, freccia intrisa di datura: cominciano le allucinazioni. Randall confeziona un centinaio di camice brune e non aveva mai cucito prima! Le fa indossare ai Tupi-Macariò e li spinge con urla disarticolate al blitz krieg. Loro non capiscono a cosa si riferisce e cominciano a tirarsi colpi di machete a pioggia. Randall, sotto l’effetto dell’allucinogeno, comincia a girare su se stesso e i Tupi lo imitano con i machete in mano disboscando 7000 Kmq di foresta vergine. Finito l’effetto della datura Randall passa alla cocaina e si fa prestare soldi da sua zia paralitica per comperarsi la polverina. Randall si indebita a morte e i pusher lo picchiano: nasce qui l’ispirazione per una delle più famose poesie di Randall: “Lasciatemi almeno un dente di rappresentanza”.

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