Steve Reve: il primo film

di limbranauta

Brani scelti dal libro “Maciste sono io” del paleomuscolato Steve Reve. Seconda parte: come sono diventato un divo nel film “Maciste contro Einstein”.

Il regista mi ha detto: soleva la diva e tienla per aria fnché no compare il zeclope, ma io ci avevo sui bracci sessanta ripetizioni sessanta di bipiti e così lò perza parterra. Fortuna che tutto in giro è di cartone pressato così lei è rinbulzata altrimenti si poteva anche fraturrare il cranio. Poi il cjhplope è contrapparso e io subito ho pensato alla diva mentre che faceva i suoi bei rotoloni giù per il canion. Ho pensatovuoi vedere che il monovulare se la minaccia? Lei, la diva, vuoi vedere che ci fa su un pensierono? Cosi ho preso una cinevisione con l’uomo che rulla la pellicola e ho dato tutto giù per la testa al khiclope che però gli è ventuto via tutto il testone di cartapezza ed è ventuo fuora il bidello di quando ero bambino, che mi dava la caramella di stucco. Lui ha fatto finta di non conoscemi ma io ho detto: mi ha fatto magiare per anni la minestra con i lucarelli indetnro, cosa credi, che non mi ricordo? Lui ha detto che non era lui ma io ho deto: chi è che se è lui non è lui? Io sarò anca bocchiato all’asilo ma ha te ti conosceo e adesso ti faccio fare il… AHHHHH ecco che ricoppare il sciklopj con una testa che sembra un non so cosa, quello vero, il vero vivlope, quello che monocula e che poi si prende il palo nell’occhio. UahhAAAA viene vanti tutto pieno di peliccia e i ditoni grosi dei piedi allora li sparo un dopio dorsale da gran prix omonale e lui si inchiappichia e abbassa i tenori: aaahhhh. Non fai più il viterbo, eh? gli chiedo mentre il bidello dala paura…

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