L’eternità

di limbranauta

Per carità, non sarò certo io
ad insegnare a qualcuno
dove cercare l’eternità.
La trinità, l’infinito, l’eterno ritorno…
tutte cose improbabili e strane.
Preferisco guardarmi attorno,
le piccole cose che non fanno rumore,
le piccole cose di ogni giorno.
Una caduta continua, un continuo cadere.
Quello delle polvere sui mobili, per dire.
Non ridere: l’hai mai vista fermarsi,
rinunciare anche solo un istante,
riposarsi un pochino?
Continua a cadere, la polvere.
Cade sui piatti sporchi sparsi, sui giornali,
cade sui nostri calzini spaiati,
su quello che ieri hai avanzato,
sui tramezzini unti incartati.
Cade su quello che ieri era cibo,
ora è sudiciume,
o Ermione.

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