Rilievo #2

di limbranauta

Primo piano, oggi un appartamento difficile con madre ottantenne e figlio problematico.
Non so bene cos’abbia, ma lo conoscono in tutta la città che è uno strambo.
ci presentiamo di fronte al portoncino blindato, e notiamo tante piccole crepe sul muro intorno.
La signora ci apre, è della vecchia scuola e non parla tanto in nessuna lingua;
è molto gentile, e ci fa accomodare nel suo universo. Penso perchè tutte le case puzzano tranne la tua?
Il mobilio rado mi ricorda di quando facevo i traslochi, mentre la signora ci raccomanda di non entrare in camera
perchè lì c’è il figlio che dorme; “ma dobbiamo per forza entrarci”- in quel momento un omone spettinato
e con degli occhialoni che sembrano per scherzo apre la porta uscendo:
ci guarda miope e assonnato, come guardareste la porta del frigo, e se ne va in bagno.
Ha qualcosa di strano, e capisco dopo un secondo che porta il pannolone; il parquet della camera
segna come una frenata scura dal letto dritto verso la porta, un alone che sa anche di umido e che non
voglio analizzare meglio. Il ragazzone se ne torna in camera e chiude, mentre noi dobbiamo purtroppo passare al bagno;
Il terrazzino va già meglio, anche se dobbiamo schivare due mutande fradice di misura leggendaria.
Corre voce che da questo pergolo il figlio abbia fatto volare il televisore di casa.
Mantenendo per quanto possibile l’apnea salutiamo la signora, chiedendole chiarimenti sul portoncino e le sue crepe.
“Lo sbatte quando si arrabbia..” La lasciamo al suo inferno quotidiano.

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