richiesta di prestito: dialogo con la zia ricca

di limbranauta

Io: Allora, zia, come sai ho intenzione di sposarmi e intendo comperarmi una casa…

Zia ricca: Lo senti come batte di sopra? Deve avere il 58 di piedi. E’ così per tutto il giorno, lo so che è incredibile, ma non smette un secondo, lo giuro. Hai visto che testone che ha? Ha la fronte che sembra un cineforum. E batte tutto il giorno con quei piedoni…

Io: Piedoni? Non sento niente, zia.

Zia ricca: E di sotto c’è quello che suona l’armonium. Alle tre di notte con tutti gli altri che cantano le canzoni di natale. Come vuoi che riesca a dormire?

Io: Beh, zia… insomma, te l’ho detto anche per telefono… poi ti restituisco i soldi, sia chiaro… non voglio regali da nessuno e fin da piccolo mi hanno abituato…

Zia ricca: Ah, si, scusami, il matrimonio… Anch’io sono stata sposata. Per quarant’anni. Non sono sempre state rose e fiori, lui faceva le rapine. Però, vedi, con un po’ di pazienza…

Io: Per quello che riguarda il prestito… avrei in mente una cifra piccola, zia, il resto me lo faccio prestare dalla banca.

Zia ricca: Bravo, così si fa. Fatteli prestare dalla banca, questa è un’idea. Bravo, bravo ragazzo, fin da bambino.

Io: Ma… zia…

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