Il golem

di limbranauta

Lo chiamavamo il golem, ricordi? Correva a gambe rigide per prendere l’autobus, ricordi? Aveva qualche problema alle ginocchia, penso. Ridevamo come dei matti, lo zaino pieno di libri vicino ai piedi. Poi si è accorto che lo prendevamo in giro, anche se non è successo davvero questo. Nessuno lo prendeva in giro, era goffo, ecco tutto, e gli adolescenti hanno un senso del ridicolo troppo sviluppato. Ridevamo troppo forte e lui si è accorto che qualcosa non andava. Siamo stati degli idioti, lui non aveva niente da perdere ma noi eravamo troppo giovani anche solo per immaginarlo. Poi è sparita Elena e tutti si chiedevano come poteva essere successo. Lui era brutto, con i capelli troppo lunghi e quella faccia tutta sbagliata.

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