Emanuel

di limbranauta

Come ho già avuto modo di dire molte altre volte, non ho mentito in nulla. Ho scritto di cose che ho visto e ho sentito, senza furberie né menzogne. Quando ho detto che un angelo sedeva vicino al mio letto e mi parlava, quando sono rimasto una settimana all’inferno e ne ho descritto la natura e le caratteristiche non ho fatto altro che illustrare degli avvenimenti fondati e innegabili. Sono vecchio e stanco, non ho alcun motivo di mentire. Quello che i miei occhi hanno visto e le mie orecchie hanno sentito non possono essere smentiti. Ho avuto il dono senza prezzo di entrare nel mondo dell’eterno e ciò non può essermi tolto. Ormai alla fine della mia avventura ringrazio l’eterno per la grazia concessami.

Emanuel Swedemborg, Lettere alla moglie, 1740 (tratto da “Emanuel Swedemborg. Una vita con gli angeli”, Astrolabio ed. Roma, 1966, pag. 99

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