Scemi

di limbranauta

Una cosa è certa: il mondo è fatto anche di deficienti.
Una seconda cosa è probabile: io potrei essere uno di loro.
Terza cosa: ANCHE VOI.
Si sono sempre tollerati, anche se a malapena, i malati.
I deficienti, i minus habens, gli scemi mai.
La garbata meraviglia con la quale Mario Tobino descrive i
pazienti del suo manicomio è dote di pochissimi.
I più colgono al balzo l’occasione per azzannare il deficiente,
metterlo alla corda, alla porta, fuori dall’ovile.
Lo scemo non è ammesso;
far la figura degli scemi risulta intollerabile.
Sbagliare è sempre fatale, altro che umano.
La laconica pratica della Rupe Tarpea è il sogno di molti,
ma come ogni arma può ferire chi la impugna:
troverete sempre qualcuno pronto a buttare di sotto proprio Voi.
La giornata non passa senza che si legga, si veda, si assista
alla tronfia vittoria verbale di uno sopra un altro.
Lotta tra due potenziali cretini, ma il non sconfitto
per qualche oretta si sente meglio che dopo un tiro di coca.
Lasciate che i cretini vengano a me.
La tolleranza è essenziale per la sopravvivenza di tutti.
Dopo l’Art Brut, auspico l’ascesa di una Letteratura Cretina,
e di una Vie Despossent.
Tanto.
A proposito di imbecilli, un bel racconto da leggere per
farsi un’idea è “Fiori per Algernon”, di Daniel Keyes.
Saluti a tutti da un idiota.

Annunci