Beppe e gli altri

di limbranauta

Del 24/11/2005. (poi dite che non ci vediamo lungo)

“Beppe Grillo ha fatto una colletta nel suo log e ha raccolto più di 50.000 Euro per pubblicare una pagina sulla Herald Tribune dove dice che nel Parlamento Italiano siedono 23 persone condannate per reati di vario genere. I vari cirini pomicini e gli altri paraculissimi si sono affrettati a dire che, non essendo stati interdetti, hanno fatto quello che hanno sempre fatto: dopo il processo che li ha decretati colpevoli, si sono fatti rivotare dalla solita manica di babbioni ammanicati. BeppeGrillo, dall’alto della sua autorità morale, punta il dito contro di loro. Ma Beppe Grillo ha pagato l’ultimo condono fiscale. Se Beppe Grillo era quello specchiato esempio di civiltà che dice di essere, che bisogno avrebbe avuto di pagare il condono? Temo che, come sempre, la faccenda sia semplice, e sia chiaro che non voglio parare il culo a quei magnaccia che continuano a lordare le sedie del parlamento. A Beppe Grillo piace il potere, piace avere centomila contatti al giorno nel suo log. Come piace a Ricci di Striscia la Notizia influenzare l’opinione pubblica mezzo addormentata delle 8 e tre quarti. Comandare è meglio che fottere, Grillo e Ricci si trovano d’accordo su questo. Influenzare l’opinione pubblica è il più grande dei godimenti, a quanto pare. Loro la influenzano a cazzo, come si dice, per il solo piacere di farlo. Non mi si venga a raccontare che lo fanno per alti motivi di educazione pubblica, di moralizzazione sociale. Non loro due e nemmeno Celentano che ha rubato 40 canzoni a quel pupazzo a molla di Don Backy. Sono come quei bambini che, entrati nella centrale nucleare, schiacciano i bottoni a caso, sperando in un bel botto.”

Annunci