Love Cargo Boat #31 (immortalità)

di limbranauta

Sul ponte più alto della nave dei vecchi atterra un elicottero. A bordo si trova Aubrey de Grey, biologo che studia l’invecchiamento. Assieme a lui una troupe televisiva: Aubrey deve girare uno spot per finanziare la sua ricerca. Aubrey scende dall’elicottero, un ciccione con la barba lunga mezzo metro e il codino. L’elicottero decolla non appena tutti sono scesi. La troupe televisiva comincia a montare le telecamere. I vecchi della nave sono costretti dall’equipaggio a portarsi sul ponte più alto, il più in fretta possibile. Arrancano come possono, i vecchi. Come granchi feriti si trascinano a fatica e si raccolgono sulle tavole di legno. Come i salmoni moribondi alla fine della risalita del fiume ansimano e si lasciano cadere a terra.

Aubrey, guardando nell’obbiettivo di una telecamera: Mi presento: sono Aubrey de Grey. Sono la vostra unica speranza, la vostra sola possibilità di non finire così. (la telecamera fa una panoramica sulla folla di vecchi che si è raccolta sul ponte). Se c’è qualcuno al mondo che è in grado di risparmiarvi tutto questo (altra panoramica), ecco, quel qualcuno sono io.

Aubrey smette di parlare. La telecamera zooma sui volti disastrati dei vecchi.

Aubrey: Li vedete, questi catorci? Riuscite a vederli? Anche voi fra qualche anno sarete nelle loro condizioni. Le mie ricerche biologiche possono risolvere una volta per tutte il problema della vecchiaia. Mai più rottami di questo genere (panoramica). Niente più mummie simili, una volta per tutte. Se aiuterete la mia ricerca con il vostro denaro in dieci anni questo spettacolo penoso non esisterà più. Non riescono a stare in piedi, dimenticano quello che hanno detto un minuto prima… rottami, ecco quello che sono, poveri zombie che camminano.

I vecchi cominciano a rumoreggiare, qualcuno ulula.

Aubrey: Se avrò fondi a sufficienza risolverò il problema una volta per tutte (ancora una panoramica: vecchi sdentati, occhi lattescenti, mani che tremano). Basta con questo scempio. Noi siamo uomini, non animali. Non ci è permesso di finire in questo modo vergognoso.

I vecchi si mettono in piedi lamentandosi, si avvicinano strascicando i piedi ad Aubrey e alla troupe televisiva.

Aubrey, un po’ preoccupato, si rivolge all’equipaggio: Ehi, tenete lontani questi cadaveri… teneteli lontano! Non lasciate che tocchino le telecamere, costano una fortuna, costano un occhio della testa… EHI, ho detto, teneteli lontani… maledetti cadaveri, come osate… via VIA, STATE LONTANI!!! ho detto….

I vecchi si ammucchiano sopra a Aubrey e alla troupe, si trascinano a fatica sopra a loro e li soffocano con il peso del loro corpi mentre ululano come dei lupi.

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