Il funerale dell’estate

di limbranauta

Vieni, andiamo ai funerali dell’estate.
I tamburi della marcia funebre
sono il tuoni e i lampi nelle tenebre.
Cammina lento il corteo
delle nuvole nere.
Il cielo è sudicio.
Il carro lucido
ha per tre bare il posto:
giugno, luglio, agosto.
All’orizzonte corrono
a brani, a lembi,
i cumulonembi.
Sembrano proprio,
qualcuno disse,
i cavalieri dell’apocalisse.

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