Amici

di limbranauta

I frammenti di libro che proponiamo, dei quali riportiamo l’autore e il testo da cui sono estratti, non hanno alcun fine educativo: chiunque riesca a leggere queste righe e a capirne il contenuto è educato definitivamente e incorreggibilmente per sempre. Né tantomeno vogliamo sfoggiare quanto siamo colti o intelligenti di fronte a un interlocutore sconosciuto. Il nostro compito è dimostrare quanto sia decaduto il mezzo letterario in questi ultimi decenni. I vari baricchi, gli echi e gli altri saltimbanchi da circo hanno strozzato quel poco che rimaneva in piedi dell’intelligenza nazionale. La forza che racchiudono i frammenti pubblicati in questo blog invece è palpabile, spinge all’azione, alla rivolta. Non alla rivolta armata, ben inteso, quella la lasciamo agli eredi dei pitecantropi. Parlavamo della rivolta interiore, della negazione di quanto abbiamo sotto agli occhi, dell’incredulità, del riso. Dagli anni passati, dai libri dimenticati, emergono voci che ormai sembrano estinte, intelligenze di cristallo, analisi all’acido nitrico. Dove siete andati, dove siete andati, amici?

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